31 gennaio 2009

Acquarelli d'interni e bozzetti/3

Il maestro delle architetture d’interni, Renzo Mongiardino ha creato innumerevoli articolate scenografie domestiche. Per farlo, aveva bisogno di qualcuno che per lui le traducesse in un linguaggio scenico - pittorico - decorativo. Qualcuno che, ascoltando le spiegazioni delle sue idee ed effetti immaginati sapesse “riscrivere” i suoi desideri attraverso bozzetti e schizzi.

bozzetto, acquarello, Irene Groudinsky

Ed ecco che ad ascoltarlo ed interpretarne le visioni è Irene Groudinsky, la scenografa di origini russe che ha collaborato dipingendo bozzetti ad acquarello e facendo maquette per gli interni di molti progetti di Renzo Mongiardino e Giacomo Angelucci.

bozzetto, acquarello, Irene Groudinsky

Minervino Fiorella scrive nel suo articolo Mongiardino, architetto delle meraviglie:
"La teoria di Renzo Mongiardino era semplice: le case non si arredano, ma si creano, in base alla struttura, l'ossatura, la bellezza, quasi si trattasse di donne. Quando la leggiadria manca, allora l'importante è agghindarle come dame sgradevoli, inzeppandole di oggetti, pezzi, stucchi, cineserie, "turcherie", arazzi, busti, vasi, curiosità per occultarne i difetti.
Creativo ed ingegnoso, Renzo Mongiardino ha saputo creare un certo stile, utilizzando artigiani abilissimi… un ingegno innegabile che purtroppo ha generato schiere di imitatori, esagerati nel lusso, i cosiddetti arredatori "alla maniera" di Mongiardino. Eppure il suo sogno era tutt'altro…"

Da Renzo Mongiardino ho imparato ad ascoltare il sussurro di una casa per capirne le esigenze.
Le sue, non le mie :)

4 commenti:

  1. uff .. che signore che architetto
    ho lavorato con alcuni suoi collaboratori
    romani per qualche tempo.. e ricordo
    le telefonate roma milano in cui da giovane mi incoraggiava e mi dava suggerimenti..
    un signore ed un artista ..
    Grazie Signor mongiardino

    RispondiElimina
  2. Hai ragione, restaurador; Mongiardino era una persona rara. Speciale come architetto ed illuminato pensatore. Non ho avuto la fortuna di incontrarlo, ma la sua maestria mi sarà d’esempio per sempre…

    RispondiElimina
  3. basta fare attenzione ai disegni di mongiardino e capire anche le tecniche usate tipo tecniche miste
    e poi ritoccare con sanguigne.
    pero' se leggi il suo libro capisci meglio anche il concetto dei spazi e come la pensava mongiardino stiamo in contatto
    e' raro incontrare persone che hanno sensibilita'

    RispondiElimina
  4. Restaurador, di trucchi ne usiamo tanti, no?
    Senza la sensibilità sarebbe solo un misto di inganni... Ho visitato il tuo blog lasciandoti qualche commento. Forse non te ne sei accorto?
    Grazie per i tuoi commenti.

    RispondiElimina