20 febbraio 2009

Il gusto del passato

Non penso che la vita nel passato fosse più facile o più bella. Penso, però, che fosse più sana rispetto a quella vissuta da molte persone dei nostri tempi.
Le notizie che ci giungono quotidianamente sull'inquinamento, sui gas di scarico delle macchine, sul buco dell'ozono, sui fallimenti dei piani di salvaguardia dell'ambiente, ci scuotono e ci spaventano.

Tutti insieme possiamo agire per migliorare il nostro mondo e relazionarci meglio con il nostro territorio.
Ho approcciato la vita in campagna con l'idea di avere molto da imparare dalla comunità locale, di volere ridare al posto che abito un po' del suo splendore del passato, di mantenere intatte le coltivazioni originarie e le specie autoctone, di seguire i canoni architettonici locali in linee principali, mescolandoli con eredità artigianale del bacino del Mediterraneo in generale.


Ero preparata ad adottare soluzioni anche di fantasia qualche volta, dalle quali trarre sì benefici individuali, ma senza ledere quelli della comunità. Mi sono venuti in aiuto tanti libri, testi, tesi, esempi ed articoli grazie ai quali ho tracciato una linea di condotta personale.
Mi piace far rivivere il passato nella mia vita di oggi, con un giusto equilibrio.

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