21 luglio 2009

Dress code: fiori di campo

Nel mio post (Art Day? Let's have a party! - in English) ho invitato gli artisti ed amanti dell’arte ad unirsi all’evento del “ART DAY” che cade in agosto.
Leggendo un articolo scritto da Becky Mate, fondatrice dell’evento, su come organizzare un party per celebrare l’arte, ho pensato di proporre un piccolo dress code per l’occasione. Ho attinto anche alla creatività di Radica, una vicina Blogger che produce a mano pezzi unici di bigiotteria intrecciando fili e pensieri poetici.
Gioielli di Radica fatti ad uncinetto e fiori di Melo Cotogno (Cydonia oblonga Mill.)
In quest’immagine: “Violette” e “Ruzokradice” morbidi gioielli di Radica

Flower Bag - CamomillaFlower Bag - Camomilla ed intrecci di Radica
Scarpe a fiori-Bally
Scarpe a fiori - Bally

19 luglio 2009

Art Day? Let's have a party!

I joined the Art Day event on Bloggers Unite, so I jumped to artistsforabetterworld.org to learn more about the initiative.
I found out that this international holiday for artists of all disciplines, called Art Day, falls annually on the second Friday in August.

It has been founded by Becky Mate, Artists for A Better World International member, in 1998. So, celebrate creativity: draw a picture, compose a song, write a poem or story, paint, have a party! And, at some point in the party, remind everyone that the Art Day holiday is not a single party, but a worldwide grassroots movement to appreciate artists and patrons, and to bring funding into the arts.





Ho ucciso delle melanzane!

Da quando piantiamo le giovani e fragili piantine nel nostro orto alla raccolta dei primi frutti, non smettiamo mai di preoccuparci: del tempo, del suolo, delle infestanti, dei parassiti… Lo faccio anch’io; fa così anche Danda che osserva con preoccupazione i fiori e le foglie dei suoi pomodori e lo racconta nel suo post Evviva, il primo fiore! / Hurray, the first flower!
Forza, Danda, alza il pollice verde!

Chi decide di piantare sul proprio balcone pomodori o peperoni al posto dei soliti gerani o campanelle, ha compiuto un grande passo. Si inizia così ;)
pomodoro
A me quel passo mi ha portata lontano dai clamori della città e dal tempo che sfugge veloce.

Ed eccomi qui, felice del vivere lento. 

Slow life, slow food, slow art.

pomodoro
Mi sono affezionata alle mie melanzane e ai porri - soldatini verdi. Sono cresciuti in modo sano e naturale, biologico ed ecologico.

melanzane porri
Li ho accuditi per mesi (amano il hip-hop!), li ho difesi…
Ho indugiato per giorni prima di coglierli!

Raccolto del giorno: pomodori, melanzane, cetrioli, cipolle, tutti dal nostro orto biologico
Ma alla fine della giornata, la vista di succosi pomodori, cetrioli e melanzane, profumati e maturi, mi ha riportata a vedere le mie amate creature come dei semplici ortaggi.
Buon appetito!
Vado ad accendere la griglia :)


Consigli utili per la difesa biologica dell'orto:Il piretro, il crisantemo dalmata, gli afidi, le coccinelle e le formichine

17 luglio 2009

Frittelle facili e veloci

INGREDIENTI:
uova - 4
farina - 16 cucchiai da minestra
yogurt - 1 bicchiere
lievito in polvere - 1 bustina
zucchero - 1 cucchiaio da minestra
un pizzico di sale, poco zucchero a veloolio per friggere

*se vi piace, potete aggiungere 100gr di uvetta dopo averla aromatizzata lasciandola nel succo di limone per 1 ora

ricetta, fritelle
PREPARAZIONE:
Setacciare la farina insieme al lievito in polvere.
Montare bene le uova; aggiungere lo yogurt, la farina con lievito, sale, zucchero e - eventualmente - l’uvetta.
Quando l’impasto è ben amalgamato e risulta liscio, scaldare l’olio, con un cucchiaio prendere dell’impasto e friggere le frittelle in abbondante olio caldo.
Una volta pronte, spolverarle con dello zucchero a velo.

Possono essere gustate anche in versione salata; in tal caso non aggiungere ne zucchero ne uvetta.

12 luglio 2009

Telecoma digitale

Quando al mattino accendo il computer, dopo Google News, gmail e bacheca di Blogger una delle mie tappe obbligatorie è Liquida. Il modo in cui il mio blog è visualizzato su Liquida mi piace molto. Gli dona, credo :)

A
guastare questo piacevole momento era la pubblicità della Telecom che a maggio incombeva sulla destra dello schermo: mi faceva alzare la pressione. Per evitarla ho cambiato il mio rito mattutino finchè al suo posto non è comparsa un'altra pubblicità...



Per me la Telecom è una delle ditte meno credibili di questo paese che non mantiene nemmeno una parte di quello che promette. La mia opinione si basa su un incubo (documentabile) che è iniziato a luglio del 2004, quando ho richiesto la linea telefonica. Sono finalmente riuscita ad ESTORCERLA in aprile del 2005, dopo otto mesi di resistenza ai continui tentativi di dissuasione da parte della ditta che il servizio me l’ha offerto. (?!?)

Più che una strategia di mercato, questa mi sembra un’incompetenza completa. Mi sorprende che questa ditta sia riuscita a sopravvivere fino ai giorni nostri. Per non parlare del servizio 187...
A chi serve?! Ai clienti no di certo. Forse serve alla Telecom per tenere tutti i clienti insoddisfatti (come me) a debita distanza. Quando finalmente si riesce a parlare con una centralinista, sembra che sia caduta dal cielo - proprio in quel momento! E si, lei è tanto dispiaciuta ma non può proprio fare nulla.

Ogni volta scopro che le tracce delle decine di segnalazioni nemmeno esistono; quando ci sono, le date sono inventate di sana pianta.

"Signora, lei ha controllato che ci sia la luce rossa sull'apparecchio?"
Mi sembra una visita oculistica, più che altro! Sono in grado di distinguere i colori, grazie. Il problema del mio telefono non deriva dal mio daltonismo. La borchia della linea ISDN, l'unica veramente disponibile nella mia zona, è una robuzza con due sole luci: quella verde, che indica la presenza dell'alimentazione elettrica e quella rossa, che indica la presenza della linea telefonica. Quest'ultima funziona ad intermittenza. Di solito si mostra utile solo nel periodo di Natale, quando mi viene la voglia di metterla in cima al mio albero e farla fungere da addobbo luminoso. Si comporta in questa maniera ogni volta che piove, che c'è vento, che c'è umidità... praticamente sempre!

Inizia la snervante ripetizione di tutti i dati, il numero del cellulare viene lasciato al 187 per la trentesima volta... per ovviamente scomparire già alla successiva segnalazione. Credete che il telefono sia un aggeggio garantito? Vi sbagliate. C'è una differenza talmente discriminatoria tra le condizioni di vita al nord ed altrove che la può capire solo chi l'ha provata. Ma dovete credere ai risultati illustrati della comunità europea che parla chiaro del digital divide italiano.

Evidentemente la Telecom ci vede tutti come dei contadini con la zappa in mano - a che serve il telefono, a loro? Mi sa che è la Telecom che deve farsi un esame oculistico. Quando alla fine del 1997 spedivo via e-mail i miei primi file di modellazione 3d fatti al computer, la Telecom usava ancora il piccione viaggiatore...

Quella casella l'ho aperta 14-15 anni fa dal provider Ipsnet di Torino. A quei tempi ancora non c’erano ne IOL, ne Libero, ne Tiscali, ne Google, ne nessun altro illuminato del momento (sopratutto, non c'era facebook, per fortuna). All'epoca in internet in Italia eravamo solo in 200.000.

E, si, la Telecom potrebbe anche imparare qualcosa - se solo desse ascolto ai propri clienti illuminati ad intermittenza. Io potrei raccontargli che nelle case che si trovano nella mia zona le persone non hanno tutte 90 anni, anzi, molti sono giovani e meno giovani imprenditori arrivati da altre parti, famiglie inglesi con bambini, qualche politico, dei professionisti… Siamo tutti accomunati dal disperato bisogno di recuperare un po’ di decenza comunicativa che avevamo prima di venire a vivere in Toscana rurale. Per giustizia di causa aggiungo che esistono anche dei servizi alternativi ma neanche quelli coprono la zona in cui abito.
Da non credere. O questa è una discriminazione, ho sono finita in un buco nero sulla Terra, o Terricciola ha proprio un brutto karma


La chiavetta della Tim, Vodafone o Wind? Me la mangio a prima collazione! Che provino loro ad ottenere un lavoro a Hong Kong, con quella. Sono stanca delle telefonate inquisitorie dove al 187 mi trattano come se fossi IO il topo che rosicchia i loro cavi. Non ci credete? E' QUESTA la spiegazione della Telecom sulla causa sospetta del funzionamento ad intermittenza della mia linea ISDN.
Per quale ragione l’azienda Telecom mi ha, diciamo, convogliata nella decisione di richiedere la linea ADSL per poi negarmela - per me rimane davvero un grande mistero manageriale.
Sono solo una piccola contadinella con la zappa…

Unione Europea, Digital Divide e Telecom(a)
La farsa Telecom, le alternative ed una piccola bottega che li batte tutti
Aspettando WiMax
Digital Divide: vivere senza banda larga al giorno d'oggi

favole della buona notte:
Finalmente la banda larga arriva anche da te!
BANDA LARGA: TOSCANA, ENTRO INIZIO 2010 COPERTURA TERRITORIO 100%
Nettare

5 luglio 2009

Gocce di bijoux

Molti artisti di tanto in tanto sentono il bisogno di allontanarsi un po’ dal proprio campo abituale. Capita così che lo scultore abbandoni lo scalpello ed inizi a dipingere; che l’affermato pittore si dedichi al design o che il grafico si munisca di forbici per esprimersi nell’ars topiaria.
Anch'io oggi sono stata assalita da questo bisogno e, poggiati i pennelli, mi sono dedicata alla creazione di gioielli artistici, attività che, a tempo perso, continuo a fare da 20 anni.
Ho dedicato il pomeriggio al completamento di alcuni pezzi unici, come questo.
gioiello, ciondolo, pezzo unico, carta giapponese, filo, design, materiali di recupero
E' un'attività che richiede pazienza e calma; i materiali che uso sono molto delicati: carta giapponese con sottili fili di seta all'interno, tessuto, filo, corda... Prevalentemente materiali di recupero o naturali. Una sensazione simile l'ho provata facendo dei mosaici con piccole tessere di vetro.
Il tempo mi è volato. Ho ancora da finire molti pezzi, ma... non c'è fretta.

Questo piccolo ciondolo portafortuna in FIMO (pasta modellabile della specie elegantemente chiamata polymer clay) a forma di melograno è pronto per la cottura.
gioiello, ciondolo, pezzo unico, pasta modellabile, FIMO

L'orto nel piatto

Forse ho messo un po' troppe piante di cetriolo nell’orto?

cetrioli, cipolla, pomodori, ortaggi

La loro crescita inarrestabile ha fatto sì che i pomodorini diventassero rossi dalla vergogna :)

pomodori, ortaggi, orto

Le melanzane sono saporitissime!

melanzane, ortaggi, orto

Quando si ha un orto vicino alla casa, l'abbondanza degli ortaggi freschi sempre a portata di mano fa sì che il menù della settimana si faccia in un attimo!

4 luglio 2009

Vorrei...

Mi sento ancora in vacanza


La vacanza mi ha dato l’ispirazione ed una nuova riserva di energia della quale avevo veramente bisogno.
Vorrei fare in modo che duri a lungo. Vorrei mantenere quella piccola frazione di tempo dedicata a se stessi. Vorrei…