5 luglio 2009

Gocce di bijoux

Molti artisti di tanto in tanto sentono il bisogno di allontanarsi un po’ dal proprio campo abituale. Capita così che lo scultore abbandoni lo scalpello ed inizi a dipingere; che l’affermato pittore si dedichi al design o che il grafico si munisca di forbici per esprimersi nell’ars topiaria.
Anch'io oggi sono stata assalita da questo bisogno e, poggiati i pennelli, mi sono dedicata alla creazione di gioielli artistici, attività che, a tempo perso, continuo a fare da 20 anni.
Ho dedicato il pomeriggio al completamento di alcuni pezzi unici, come questo.
gioiello, ciondolo, pezzo unico, carta giapponese, filo, design, materiali di recupero
E' un'attività che richiede pazienza e calma; i materiali che uso sono molto delicati: carta giapponese con sottili fili di seta all'interno, tessuto, filo, corda... Prevalentemente materiali di recupero o naturali. Una sensazione simile l'ho provata facendo dei mosaici con piccole tessere di vetro.
Il tempo mi è volato. Ho ancora da finire molti pezzi, ma... non c'è fretta.

Questo piccolo ciondolo portafortuna in FIMO (pasta modellabile della specie elegantemente chiamata polymer clay) a forma di melograno è pronto per la cottura.
gioiello, ciondolo, pezzo unico, pasta modellabile, FIMO

2 commenti:

  1. Bellissimi... e poi ispirati alla natura!
    E' proprio vero che la creatività ha bisogno di confrontarsi sempre con nuovi ambiti. Vedi me che ieri mi sono data al... cucito... :D

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  2. Complimenti, Danda! Io ci sto pensando da mesi, ormai... Ma poi 'un si fece.
    :)
    Aspetto di vedere le tue nuove invenzioni!

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