5 settembre 2009

Forza, Rita Levi-Montalcini!

In un bell’articolo scritto da Massimilla Manetti Ricci (curatrice del blog Il serpente di Galeno) ho letto con piacere questa citazione dell’illuminato premio Nobel del 1986/senatrice a vita, Rita Levi-Montalcini:
  • La scienza deve portare soprattutto verità e con la verità la pace.
    Gli esseri umani non sono programmati geneticamente ma influenzati culturalmente.
    Ecco perchè bisogna reagire con l'educazione.

Mi colpisce l’indifferenza e disattenzione verso il suo impegno.
Questa eccezionale e tenace scienziata e donna ad aprile ha compiuto 100 anni. Ne ha viste tante, ma ha sempre persistito nell’intento preciso di scoprire le cose.
Da tutti i posti in cui l’hanno costretta o invitata più volte nel corso di questi anni è sempre tornata in Italia. Mi chiedo se si è mai pentita? L’Italia sembra fare di tutto per ostacolare la ricerca.
Perché la Fondazione di Rita Levi-Montalcini continuasse a lavorare, c’è voluto un giudice

I suoi alti riconoscimenti e molti premi sono sempre stati condivisi con piacere da tutti.
Ma quando si sono presentate le difficoltà, sono arrivate tutt’al più le giustificazioni e qualche solitario invito ed appoggio - sopratutto dalla sua città natale, Torino.

Sono andata a curiosare nel sito
CERVELLI IN FUGA, per vedere se almeno da quelli che, forse, hanno vissuto un dramma simile a quello dei ricercatori dell’Ebri, arriva qualche parola di solidarietà e comprensione.
Rimango delusa.

La Regione Lazio dice: "Abbiamo sempre sostenuto la fondazione".
Sostenere non basta; bisogna anche promuovere.

In America non succederebbe mai. In Europa, pare, capiti ancora. Specialmente in Italia.
Mi sembra un’incubo; un passo da granchio matto!!!

Persista, Signora Rita Levi-Montalcini, come ha sempre fatto; le auguro dal cuore di risvegliarsi al più presto da questo incubo.

*photo: Arte e Salute blog

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