30 dicembre 2010

Buon 2011 da decomondo

E' stato un anno difficile per molti, un anno da lasciarsi alle spalle in fretta, sperando che il prossimo sia più clemente, più generoso e più sereno per tutti.
Penso che ciò che manca a tanti in questo momento sia la fiducia, la speranza, la visione di un futuro migliore, che ci aiuti a riacquisire le forze per risollevarci.
Un po come si usava in tempi remoti offro al nuovo anno questa ghirlanda di ramoscelli di ulivo in segno di pace ed armonia per propiziare la sua benevolenza.

Felice Anno Nuovo da decomondo


Vi auguro un Felice Anno Nuovo,
un anno verde, fresco e soffice che porti fioriture nei giardini segreti dei vostri cuori,
che profumi di primavera fino all'inverno inoltrato in cui lo saluteremo, si spera, col sorriso!

13 dicembre 2010

Finto mosaico dipinto su un tavolino da caffè

Il piano di questo tavolino ottagonale vi sembra un mosaico?
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Sarei contenta di sentirvi rispondere di si. Perché non lo è.
E’ un finto mosaico ed è una delle cause della mia recente assenza da decomondo.
Si può dire che ho passato il tempo al tavolo :)

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Ho appena finito di dipingerlo e vi garantisco che per eseguire un lavoro simile ci vuole molta pazienza ed attesa, molte ore di lavoro, tanta passione ed una predisposizione naturale.
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A me piace farlo e sarei contenta se mi capitasse più spesso. Nell'era delle tessere da mosaico preincollate e disponibili al metro, solo i buongustai sanno apprezzare questa tecnica.
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E’ un (raro) caso in cui il processo pittorico risulta impegnativo a prescindere dalla semplicità o complessità del disegno iniziale.
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Qualsiasi disegno, articolato o meno, richiede comunque una minuziosa progettazione, con una precisa elaborazione della suddivisione.
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Per far si che un finto mosaico renda bene bisogna essere imprecisi durante la pittura.
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Le tessere di un vero mosaico, infatti, sono irregolari e non perfettamente allineate. Simulare questo andamento naturale (opus) di un mosaico vero serve per diminuire il più possibile l’effetto del falso; le innumerevoli velature sovrapposte danno ulteriore profondità alla superficie simulata.

22 novembre 2010

Wax marbled furniture - how to get a distressed look tutorial

Looking at interior magazines, many of you have probably noticed how distressed furniture gives a room a feel of warmth and a charming, intimate and personal look.
You like that look, but, what if your house is populated by a variety of furniture?
There is a simple and natural wax finishing technique that you may use to give your wooden furniture a uniformly-distressed look. In its traditional form it is done by using only natural products. Keep in mind that, as you do not use any paint, much of the original under-color will show through.
This is also one of the first decorative techniques that I've used more then 13 years ago, while wax marbling a rustic wardrobe with hand painted details.
The bleached transparent wax mixed with white pigment and melted under the spring sun is the best way to give to the furniture that semi-transparent veil of soft, velvety appearance that highlights the wood grain and renews, nourishes and protects furniture.

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Why wax marbling?
Wax, because it is ecological and environment friendly; marbling, because you can decide to leave a more or less thin layer of white pigmented wax combined with different colored wax zones in a way to obtain the marbled effect.

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Before wax marbling
The furniture surface must be clean, the wood uncovered and smooth. This does NOT mean that you have to completely remove every trace of previous paint. As the furniture is treated to give it a more ancient look, perhaps with some antique lace that sticks out from a drawer, it may have some sage-green or turquoise stain involved in the wax marbling play.

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Materials needed:
• Resistant plastic gloves, face masks;
• Wire brush; you have to find one that fits you well and you should practice a bit to find out what is the correct pressure that you should use to get the desired result.
• Steel wool in large quantities; you need it to remove the excess wax from furniture. If you've never done it before, do not risk running out of it right when you were about to finish the job.

Steel wool
• Bleached paste wax that can be found in paint shops; it is transparent when coated and not white. It is us who decide what color it should assume, by adding pigment to the wax. If we want it to be white then we add the white pigment, mixing little by little, like when you make cakes:)
• paste wax n°2, second color, different from the first
• soft wool or flannel rag, for furniture polish

The best place to do the work is outdoors. If you have to do it indoors, ventilate the room. Use gloves and mask; the wax has a pleasant smell, but it is very strong.
You first need to scrub the furniture, moving the wire brush in the wood grain direction in order to open the pores of the wood and to draw a net of fine grooves, where a small amount of wax will remain after the most of it has been removed.
Take a piece of steel wool. Dip the steel wool into the mixture of bleached paste wax and pigment (color n°1) and start covering the furniture surface with circular motion and gentle pressure, in order to let the paste enter into the pores, grooves and cracks.

Wait at least half an hour until the wax dries, that is, hardens.

At that point you should take a new piece of steel wool and dip it into a second color paste wax with which you will wipe the furniture again, this time to remove the most of the former white wax.
You should stop at some point, because you should not remove all of the wax that you have previously coated, but only a part. Which part? Well, as in all recipes, as required, that is as you like.

Polish the furniture just enough to give it the soft shine and reflection that characterizes wax finish.

Maintenance:
Dust off the furniture and polish from time to time.

9 novembre 2010

Effetto craquelé: come utilizzare la vernice invecchiante e screpolante

La finitura a craquelè (o craquelure) è una tecnica utilizzata per dare ai mobili un aspetto vissuto, logorato ed anticato, imitando una vecchia vernice screpolatasi dal tempo.
La screpolatura dei mobili nel passato era dovuta alla scarsa qualità della vernice usata per finirli oppure ai cambiamenti della temperatura subiti. Spesso era solo un segno del passare del tempo. Visitando qualche museo potete osservare la sottilissima rete di solchi che spesso appare sulla superficie dei quadri antichi e prendere spunto sull’aspetto da dare ai mobili ed oggetti che volete invecchiare.
Craquelè - la sottilissima rete di solchi che spesso appare sulla superficie dei quadri antichi
Occorre che vi procuriate due vernici, invecchiante e screpolante, da usare combinate. Potete trovarle nei negozi di belle arti e colorifici specializzati.
La finitura a craquelé - una tecnica utilizzata per dare ai mobili un aspetto anticato
Prima di procedere ricordate che il mobile deve essere ben pulito e preparato per l’applicazione della finitura. Se intendete fare la finitura di un mobile in legno nuovo, ricordate che questo è molto assorbente e può succedervi che il mobile “beva” tutta la vernice invecchiante non lasciando in superficie nulla che si possa screpolare al contatto con la vernice successiva.
E’ uno dei punti dolenti dell’utilizzo di questa tecnica.
L’altro consiste nel determinare la giusta quantità di vernice da usare, il momento giusto della sovrapposizione delle vernici e la temperatura giusta per favorire la screpolatura. Questi fattori possono determinare la buona riuscita della vostra impresa; cercate di attenervi alle regole di base:
  • Preparate la superficie in maniera adeguata: deve essere pulita, liscia e non troppo assorbente. Stendete la vernice invecchiante, quella a olio. Una mano leggera produce screpolature più piccole; una mano più pesante forma screpolature molto marcate.

  • Aspettate l’essiccazione della vernice a olio - deve risultare quasi asciutta. Fate la prova toccandola con un dito: non si deve attaccare, ma solo appiccicare un po’.

  • Applicate una mano leggera della vernice screpolante, quella ad acqua. Deve essere minore rispetto a quella a olio per ottenere screpolature più marcate e grandi.
    Se il risultato non è soddisfacente, i casi sono due: la prima vernice era troppo asciutta - le screpolature sono scarse; la prima vernice era troppo fresca - le screpolature sono sbavate e grossolane.

  • Perché si formino le screpolature, deve evaporare l’acqua contenuta nella seconda vernice. Più rapidamente l’acqua evapora, più marcate saranno le screpolature. Conviene lavorare al sole o in un ambiente riscaldato, aiutandosi anche con un asciugacapelli. Non esagerate con il calore; potrebbe succedervi che la vernice si stacchi.

La finitura a craquelé è sensibile all’acqua; dopo la completa essiccazione occorre proteggere il mobile con uno strato di vernice finale a olio oppure un’inceratura a più passate, che servirà anche per accentuare le screpolature ottenute.
Non scoraggiatevi da qualche eventuale insuccesso iniziale; con la pratica arriverete a controllare meglio la dimensione delle screpolature.

21 ottobre 2010

Video musicale della band Hold Your Horses!

Nel video dal titolo “70 Million” i membri della band “Hold Your Horses!” compiono un divertente viaggio attraverso la storia dell'arte riproducendo, travestendosi, dipinti famosi di Leonardo, Botticelli, Rembrandt, David, Michelangelo, Munch, Andy Warhol, scuola di Fontainebleau, Manet, Géricault, Mondrian, Van Gogh, Frida Kahlo... forza, datemi una mano!





70 Million by Hold Your Horses ! from L'Ogre on Vimeo.
Sourced from TAFTER

14 ottobre 2010

Cultura e sviluppo 20 anni dopo la caduta del comunismo in Europa

Nel giugno del 2009 si è tenuta a Cracovia (Polonia) una conferenza sul ruolo, la pratica e lo sviluppo della cultura in Europa centrale ed orientale 20 anni dopo la caduta del comunismo. E’ ora disponibile un documento informativo che, riassumendo il contesto della conferenza, ha lo scopo di individuare le attuali tendenze e suggerire alcuni temi per un futuro dibattito.

CultureWatchEurope - Culture and development 20 years after the fall of communism in Europe - Cultura e sviluppo 20 anni dopo la caduta del comunismo in Europa - Kultura i razvoj 20 godina nakon pada komunizma u Evropi

L’intento dell’analisi è di definire come la cultura possa meglio sopravvivere alla crisi economica ma anche come la cultura stessa possa aiutare le nostre società a superarla.
Nella preparazione di questo documento informativo, curato e scritto da Péter Inkei, hanno partecipato Milena Dragićević Šešić, Mikhail Gnedovsky, Baiba Tjarve, Vesna Čopič, Cornelia Dümcke e Zsuzsa Hunyadi.
Il documento è disponibile per il download QUI.

Kultura i razvoj 20 godina nakon pada komunizma
2009. godine odrzana je u Krakowu (Poljska) konferencija o ulozi, praksi i razvoju kulture u srednjoj i istocnoj Europi dvadeset godina nakon pada komunizma. Upravo je objavljena publikacija koja, sumirajuci pozadinu konferencije, ima za cilj da identifikuje aktuelne trendove i predlozi neke teme za buduce rasprave.
Cilj analize je da se utvrdi kako kultura moze bolje prevladati ekonomsku krizu i kako sama kultura moze pomoci nasem drustvu da je prevlada.
U pripremi ovog dokumenta, koji je uredio i napisao Peter Inke, ucestvovali su Milena Dragićević Šešić, Mikhail Gnedovsky, Baiba Tjarve, Vesna Čopič, Cornelia Dümcke i Zsuzsa Hunyadi.
Dokument je dostupan za preuzimanje OVDE.

Portreti

Medju radovima izlozenim 2000-te godine na retrospektivnoj izlozbi Hrvoja Radovanovica nasao se i ovaj portret, nastao 1969. godine. Secam se njegovog nastajanja i uzbudjenja koje se u meni radjalo dok sam posmatrala oca kako slika. Svest o sebi kao da je dobijala na zamahu sa svakim potezom cetkice; radoznalost se mesala sa znatizeljom i nekom suptilnom decijom sujetom koja je proizilazila vise iz uverenja da cu i ja jednog dana tako vladati cetkicom nego iz zadovoljstva sto mi je zapala tako vazna uloga.
Hrvoje Radovanovic - Ritratto di Mirna, 1969 - Portret Mirne - Mirna's portrait
Jedan je od nekoliko, za mene, veoma vaznih portreta raznih clanova moje porodice, ravnopravno deleci to posebno mesto sa portretom mog dede, Stanka Radovanovica.
Hrvoje Radovanovic - Ritratto di Stanko - Portret Stanka - Stanko's portrait
Nasim venama vec stotinama godina teku dugine boje.

Family Tree
La donna fruttata
Poster cinematografici del 1938 - l’archeologia dello stencil

7 ottobre 2010

We are more - Campagna europea di sensibilizzazione all’arte

Oggi si è celebrato a Bruxelles il lancio della campagna europea di sensibilizzazione all’arte - We are more
"Credo che artisti e creativi abbiano un ruolo speciale: tenere uno specchio in cui possiamo rifletterci. A volte si può avere uno scombussolamento creativo, ma è da questo genere di disagio che nasce una vera costruzione ed un pensiero innovativo che ci invita a prepararci per il futuro in modo consapevole.
... Dobbiamo provvedere ad offrire uno spazio fiorente in cui la cultura possa sbloccare la creatività di tutti noi. Con le giuste condizioni, l'impatto non sarà solo economico; la cultura ci aiuta a dare un senso al nostro mondo in rapida evoluzione per conoscere meglio noi stessi e gli altri."

Dal messaggio di supporto alla campagna “We are more” del Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso

Oggi si è celebrato a Bruxelles il lancio della campagna “We are more”, organizzata da “Culture Action Europe”. Questa campagna europea di sensibilizzazione all’arte durerà fino al 2013, ponendosi come uno degli obiettivi principali di aumentare il sostegno per le attività culturali a beneficio di tutti i cittadini europei, stimolando la loro partecipazione e l’apprezzamento delle arti a tutti i livelli.

La campagna userà i prossimi negoziati politici e finanziari sul bilancio dell'UE per il periodo 2014-2020 come un’opportuna occasione per invitare i responsabili politici europei a rafforzare il riconoscimento del ruolo delle arti e della cultura nello sviluppo delle nostre società europee. Saranno avanzate richieste concrete che riguardano il sostegno ricevuto dal settore attraverso due programmi fondamentali dell’UE: Programma Cultura e Politicha regionale.

Le richieste della campagna saranno maggiormente sviluppate nei prossimi mesi attraverso un intenso dialogo e consultazioni trasversali, evolvendo in azioni mirate per influenzare le decisioni da adottare a livello europeo, nazionale e regionale.

The Time Is Now
Il lancio della campagna sarà seguito dalla conferenza biennale "The Time Is Now!” in programma dal 7-9 ottobre a Bruxelles. La conferenza, strutturata attorno alla campagna, ispira e discute le scelte che vengono fatte nel presente, e come queste scelte modificheranno il panorama futuro delle politiche per la cultura dell'UE.

4 ottobre 2010

I vini d'Italia 2011

Il 7 di ottobre sarà presentata a Firenze al Mercato di S. Lorenzo la guida "I vini d'Italia 2011" edita da L’Espresso. La guida riporta i giudizi e le schede di etichette italiane selezionate; nel corso dell’appuntamento a Firenze ci sarà anche la degustazione dei vini.
Anche quest’anno la lidership nazionale va al Piemonte ed alla Toscana con, rispettivamente, 57 e 41 vini dell’eccellenza (con valutazione di 18/20 o più).


La guida è in vendita nelle edicole e librerie dal 1 di ottobre.

1 ottobre 2010

Le vigne dei VIP

Il vino “fai da te” ha affascinato e sedotto tanti vip, sia italiani che stranieri. Hanno così iniziato una vera e propria caccia al vigneto, impresa non facile, vista la poca disponibilità degli appezzamenti adatti alle loro esigenze. Le dolci colline con antichi borghi e lunghissimi filari hanno colpito amanti del bello e del gusto.

Il vino fai-da-te ha affascinato tanti vip, sia italiani che stranieri, come Roberto Cavalli, Mick Hucknall, Carole Bouquet, Sting e molti altri, che hanno vigneti e cantine in Italia.

I primi ad essere caduti vittime di amori campestri sono stati i musicisti, cantanti, attori e stilisti. Non cercateli in questo periodo. Prima erano a vendemmiare; ora sono a canticchiare nelle loro cantine sparse per tutta Italia, rigovernando il vino.
  • Uno dei primi, tra i vip, ad essere arrivato nel Chianti è Sting. Ad una trentina di chilometri da Firenze confeziona bottiglie di rosso, numerate e con etichetta autografata, nella sua splendida tenuta.
  • L'attrice Ornella Muti produce "Dolcetto d'Ovada" e "Torre Albarola" nell'abbazia di Vallechiara, in provincia di Alessandria.
  • Stefania Sandrelli punta sul Chianti docg "Acino d'oro" con Giovanni Soldati e Sandro Bottega.
  • Roberto Cavalli firma il “Tenuta degli Dei” insieme al figlio Tommaso.
  • I Ferragamo in questo caso giocano in casa, in Toscana, nell’ex tenuta di Amedeo d’Aosta, il Borro.
  • Claudia Mori e Adriano Celentano hanno acquistato un podere vicino a Radda in Chianti, con annesso vigneto.
  • Al Bano ormai da decenni produce vino bianco e rosso nella sua tenuta di Cellino San Marco.
  • Gianna Nannini propone tre tipi di rossi: "Baccano", "Il Chiostro di Venere" e "Rosso di Clausura".
  • Ron ha investito in vigna producendo un vino con l'etichetta "Fracent'anni”.
  • Lucio Dalla da anni produce vini dai vigneti intorno alla sua casa di Milo, in Sicilia, destinati al consumo della sua tavola. Imbottiglia un vino dal nome suggestivo, “Stronzetto dell'Etna”, che sull’etichetta mostra il cantante vestito da derviscio.
  • Mick Hucknall, la voce dei Simply Red, produce "Nero D'Avola" in Sicilia.
  • Carole Bouquet, l'attrice francese e l’ex di Depardieu, è proprietaria di vigneti, uliveti e piantagioni di capperi e produce "Sangue d’oro".

La scelta non vi manca. Un vino che ha conquistato me e che voglio consigliarvi è il Ponterotto, prodotto da LE MACIE S.r.l., GAIOLE IN CHIANTI (Siena) - Italia. Per informazioni contattate l’azienda.

Non rimangono indietro i politici, per non parlare dei manager e degli sportivi.

  • Massimo D’Alema ha in progetto di realizzare un vigneto di circa tre ettari e una cantina dove produrre e imbottigliare il suo vino a Montecastrilli (Terni).
  • Gad Lerner co-produce il “Barabba”.
  • Richard Parsons produce un ottimo Brunello di Montalcino.
  • Nils Liedholm, ex giocatore di calcio ed allenatore, produce da anni vini di qualita' nella sua azienda agricola a Cuccaro Monferrato, ottenendo per il suo lavoro piu' di un premio.

Il lungo elenco continua con Francesco Moser, Jean Alesi, Jarno Trulli ed altri.

Per chi non possiede una vigna, c’è sempre la possibilità di adottare un vigneto per, poi, produrre il vino sotto la guida di un wine consultant. I costi non sono stratosferici ed il vino vi piacerà di sicuro, visto che seguirà il vostro gusto.

UPDATE 8 nov 2010:
La «Florens» di Ferragamo
Il 18 novembre si inaugura "A regola d'arte", la mostra che ripercorre la storia di Ferragamo attraverso la sua città e le persone che lo hanno reso grande.
Nell'ambito della biennale della Cultura

La nostra società empatica nell'orto di Michelle
Alla possibilità di adottare un vigneto si aggiunge quella di adottare un orto, un ulivo, un intero uliveto, una risaia, una mucca.
La gallina no, quella è solo in affitto :)

26 settembre 2010

Celosia - una pianta tropicale nel giardino toscano

All’inizio del mese di maggio ritrovai un barattolino di semi di un fiore particolare: la Celosia. I semi erano molto datati; risalivano al luglio del 2000, l’anno in cui li presi dal tavolo di un atelier artistico di Kikinda (Serbia).
Ho l’abitudine di impiantare nel mio giardino toscano i fiori che scovo nelle aiuole della città in cui sono nata, anche se non è la loro terra d’origine, come in questo caso.
Un fiore particolare - Celosia cristata L., Cresta di gallo, Celosia, Amarante crête de coq, Crested Cockscomb, Hahnenkamm
Si presume che sia d’origine africana, ma il fatto è controverso. La Celosia (Celosia cristata L.) cresce diffusa nella parte nord dell’America del Sud, nell’Africa tropicale, Asia, Antille… e in questo caso è giunta in Toscana da un giardino dei Balcani!
Celosia cristata L., Cresta di gallo, Celosia, Amarante crête de coq, Crested Cockscomb, Hahnenkamm - Si presume che sia d’origine africana
Decisi di seminarla, nonostante l’ideale stagione di semina fosse già passata da un pezzo, giusto per rinnovare i semi per l’anno successivo.
Celosia cristata L., Cresta di gallo, Celosia, Amarante crête de coq, Crested Cockscomb, Hahnenkamm - si è acclimatata, irrobustita e sviluppata bene nel mio giardino in Toscana
All’inizio sembrava stentasse a crescere; ero presa da altre attività e non le dedicavo nessun’attenzione. Col passare del tempo si è acclimatata, irrobustita e sviluppata - un po’ come la sua padrona, direi :)
Celosia cristata L., Cresta di gallo, Celosia, Amarante crête de coq, Crested Cockscomb, Hahnenkamm - I suoi coloratissimi fiori, non profumati, sono grandi, appariscenti e molto decorativi
I suoi coloratissimi fiori, non profumati, adesso sono grandi, appariscenti e molto decorativi sia freschi che seccati.
Celosia cristata L., Cresta di gallo, Celosia, Amarante crête de coq, Crested Cockscomb, Hahnenkamm

21 settembre 2010

La Bellezza è sempre una Scoperta

Un paio di settimane fa ho segnalato una serie di iniziative a livello nazionale promosse dal MiBAC per celebrare le GEP, Giornate Europee del Patrimonio. Con queste giornate coincide un altro evento culturale al quale possiamo partecipare tutti: la Campagna di raccolta fondi per il restauro dei beni culturali italiani.



La campagna è promossa ed organizzata dalla Fondazione Citta’Italia. I fondi raccolti saranno destinati al restauro dei beni culturali a rischio su tutto il territorio nazionale.

Dona anche tu

20 settembre 2010

Tra pennello e rastrello

L’avvicinarsi dell’autunno fa pensare di più all’ordinaria manutenzione.
E’ qui che la formula “work@home” (lavoro da casa) spesso mostra il suo lato sia peggiore, che migliore.
Peggiore, perché spesso finisci a fare il giardinaggio invece di compilare dei moduli o finire dei disegni entro la scadenza.
Migliore, perché il tempo è meraviglioso e tu puoi scegliere di goderti la giornata al sole, dedicandoti ai moduli ed ai disegni in un altro momento.
In questi giorni ho scelto una via di mezzo, un po’ lavoro e un po’ piacere, quella di rinfrescare le pareti della Stanza Cipria. E’ rivolta a sud - est, ben illuminata, con due finestre sul giardino.
Per rinfrescare le pareti della Stanza Cipria ho dato una mano di calce che ho colorato con pigmenti in polvere.
Mentre la calce asciugava, mi dedicavo al cucito, usando come base il disimpegno al piano di sopra.
Uso il disimpegno al piano di sopra per dipingere, cucire, leggere, pensare, telefonare o decorare degli oggetti.
E’ una “stanza ad assetto variabile”. Deve assorbire i continui cambiamenti perché la uso sia per dipingere, che per cucire, leggere, pensare, telefonare o decorare degli oggetti.

foto da un vecchio post
Ha una bella atmosfera e colori caldi della mia gamma preferita: quella dei rossi.
Ho dipinto il disimpegno nella gamma dei colori rossi, la mia preferita.

Durante le pause, per rilassarmi, rastrellavo i giardini. Come svago è meglio della macchinetta del caffè in ufficio, almeno per me…

16 settembre 2010

EuroMed Intercultural Trends 2010 - ALF Report - politiche interculturali

During an international launch event in Brussels on Wednesday 15th September the first Anna Lindh Report was launched.
EuroMed Intercultural Trends 2010” Report is based on the very first public opinion poll on intercultural trends and values. The thematic focus of this first edition of the Report is the role of Media in promoting cultural diversity.
Anna Lindh / Gallup Poll Questionnaire was administered by Gallup Europe during the summer 2009 to a sample of 13.000 people of thirteen countries, namely Bosnia-Herzegovina, Egypt, France, Germany, Greece, Hungary, Lebanon, Morocco, Spain, Syria, Sweden, Turkey and the United Kingdom.
The questions were divided in chapters, starting with the following introduction:
"We are interested in how people in different countries are leading their life, how they think about each other and what they think about the Mediterranean region".
The Report contains 170 pages and is divided in four main parts:

The Anna Lindh Report 2010, in terms of its contents and conclusions, represents a major tool of action in the hands of institutions, civil society, governments, media and individuals committed to improving cross-cultural relations.

Building on the reflections and analysis of the Report, the following guidelines and proposals have been consolidated with a view to implement actions through the programme of the Anna Lindh Foundation and to influence the intercultural policies of the 43 countries of the Union for the Mediterranean.

1. Developing Tools For an Improved Quality of Interaction
2. Conveying Key Images and Values Associated to the Region
3. Investing in Education for Intercultural Learning
4. Supporting the Intercultural Dimension within the Urban Space
5. Empowering Individuals with Migrant Background as Agents for Dialogue
6. Raising Awareness of the Artistic Community
7. Encouraging Research on the Euro-Mediterranean Cultural Dimension
8. Promoting the Cultural Dimension of Economic Exchanges and Tourism
9. Enhancing the Role of Youth and Women as Main Actors of the Union for the Mediterranean
10. Fostering Dialogue between People with Different Religious Beliefs and Convictions
11. Developing the Potential of Media for Improving Knowledge and Respect

The Report is planned to be published every 3 years.

Una delle domande presenti nel questionario sul quale si basa il rapporto ALF EuroMed Trends Interculturali 2010 sulle tendenze e sui valori interculturali - EuroMed Intercultural Trends 2010 Report is based on the very first public opinion poll on intercultural trends and values.

Durante un evento internazionale che si è tenuto a Bruxelles mercoledì 15 settembre è stato lanciato il primo “Rapporto Anna Lindh”.
Il Rapporto intitolato "EuroMed Trends Interculturali 2010" si basa sul primo sondaggio di opinione pubblica sulle tendenze e sui valori interculturali. Il focus tematico di questa prima edizione è il ruolo dei media nella promozione delle diversità culturali.

Per realizzarlo, durante l’estate 2009 ad un campione di 13.000 persone è stato sottoposto un questionario. Il sondaggio ha coinvolto tredici paesi: Bosnia-Erzegovina, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Libano, Marocco, Spagna, Siria, Svezia, Turchia e Regno Unito.

Il questionario, suddiviso in capitoli, inizia con la seguente introduzione:
"Siamo interessati a come le persone in diversi paesi conducono la loro vita, cosa pensano gli uni degli altri e che come vedono l’area mediterranea".

Alla domanda presente nel questionario “Potresti, per favore, nominare TUTTI i paesi che ti vengono in mente quando senti parlare del Mediterraneo?” il 72% risponde “Italia”.
Stranamente, in questa indagine l’Italia non ha partecipato.

Il Rapporto contiene 170 pagine ed è diviso in quattro parti principali:

In termini di contenuti e conclusioni, questo Rapporto rappresenta un importante strumento di azione nelle mani delle istituzioni, della società civile, governi, media e persone impegnate a migliorare le relazioni interculturali.
Basandosi sulle riflessioni e analisi del Rapporto si sono consolidate le seguenti linee guida e proposte per implementare delle azioni mediante il programma della Fondazione Anna Lindh e di influenzare le politiche interculturali dei 43 paesi dell'Unione per il Mediterraneo.
1. Sviluppare strumenti per una migliore qualità di Interazione.
2. Convogliare le immagini chiave e valori associati all’area.
3. Investire nella formazione per l'apprendimento interculturale.
4. Sostenere la dimensione interculturale all'interno dello spazio urbano.
5. Mettere in grado gli individui con passato da migranti di diventare agenti per il dialogo.
6. Sensibilizzare la comunità artistica.
7. Incoraggiare la ricerca sulla dimensione culturale euro-mediterranea.
8. Promuovere la dimensione culturale degli scambi economici e turistici.
9. Rafforzare il ruolo dei giovani e delle donne come principali attori dell'Unione per il Mediterraneo.
10. Favorire il dialogo tra persone con credenze e convinzioni religiose differenti.
11. Sviluppare il potenziale dei media nel migliorare il sapere e il rispetto.

E’ prevista la pubblicazione del Rapporto con cadenza triennale.

4 settembre 2010

Scopri il vasto patrimonio culturale italiano!

Il 25 e il 26 di settembre 2010 l’Italia celebra le GEP, Giornate Europee del Patrimonio, consentendo ai visitatori di accedere al patrimonio culturale italiano - gratis.
Al fine di mettere in risalto la ricchezza, l'importanza e il valore del patrimonio e dei contenuti culturali, il MiBAC sta organizzando una serie di iniziative a livello nazionale, con la partecipazione di diverse istituzioni culturali del settore pubblico e privato.
Nell'ambito di queste iniziative è possibile beneficiare del libero accesso ai monumenti pubblici ed al patrimonio culturale italiano che comprende quello archeologico, artistico, storico, architettonico, archivistico, cinematografico, teatrale e musicale.
Giornate Europee del Patrimonio 2010 - Spegni la TV per 2 giorni e ammira lo spettacolo dal vivo. Entra gratis in tutti i musei, aree archeologiche, monumenti, archivi e biblioteche statali
Per due giorni si entra gratuitamente in tutti i musei, aree archeologiche, monumenti, archivi e biblioteche statali, impreziositi per l’occasione da un ricco calendario di eventi.
Le guide sono disponibili per il download nel sito di MiBAC.

26 agosto 2010

Piccole opere di cARTE ed altro: ciondoli Estate 2010

Queste piccole opere d’arte sono dei gioielli, pezzi unici realizzati con materiali naturali, poveri.
Sono leggeri e delicati, in sintonia con la natura. Non contengono diamanti ne pietre preziose, è non sono per sempre. Contengono invece momenti e stati d’animo trattenuti da sottili strati di carta giapponese.
Gioielli d’arte in carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - estate 2010 - ciondolo 3
Gioielli d’arte in carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - estate 2010 - ciondolo 7
Gioielli d’arte in carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - estate 2010 - ciondolo 8
Gioielli d’arte in carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - estate 2010 - ciondolo 10

25 agosto 2010

Gioielli d'arte eco-friendly: ciondoli ed anelli Estate 2010

Negli ultimi 20 anni mi sono guadagnata da vivere attraverso la pratica professionale in diversi campi del mondo dell'arte.
La creazione di gioielli d'arte è una di quelle attività che ho tenuto per me, perché i materiali eco-compatibili di cui sono fatti finora non sono stati molto apprezzati, forse perché troppo "poveri" per conquistare il cliente.
Quel tempo è passato, per fortuna, ed oggi sono felice di mostrarvi alcune delle mie ultime creazioni in carta, filo, corda, tessuto, metallo ed altri materiali simili, sperando che possiate apprezzarle.

Gioielli di carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - anello 1

Gioielli di carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - anello 2

Gioielli di carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - anello 3

Gioielli di carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - ciondolo 1

Gioielli di carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - ciondolo 2

Gioielli di carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - anello 4,5,6

Gioielli di carta, filo, corda, tessuto, legno, metallo ed altri materiali poveri - ciondolo 3

Eco friendly art jewellery: Summer 2010 pendants and rings
Over the last 20 years I made my living, through professional practise in many different fields of the art world.
Art jewellery making is one of those activities that I kept for myself, because the eco-friendly materials of which they are made haven’t been so far much appreciated, perhaps because too "poor" to conquer the customer.
That time has gone, fortunately; today I’m happy to show you some of my latest creations in paper, wire, rope, fabrics, metal and other similar materials that, hopefully, you would appreciate.

22 agosto 2010

... ed ora, nel piatto!

Il tempo di quest’estate è stato più che imprevedibile. Temevo che l’orto potesse risentirne; invece, la resa è stata buona.
Una parte del raccolto di pomodori che sta per essere trasformata in vasetti di passata
I pomodori abbondano ed i vasetti di passata crescono di numero.
Il raccolto sta finendo nel piatto, finalmente.
Mentre voi, si spera, vi state rilassando in un bel posto godendovi le vacanze meritate, noi ce le stiamo guadagnando ancora, fino alla fine di novembre, finche i primi venti freddi non arrivano a ventilare le nostre terre.
Fino ad allora continueremo con il nostro lavoro, contando barattoli, contenitori per olio, bottiglie, sacchetti di iuta e chilogrammi ...
Passata di pomodori freschi di coltivazione biologica in Terra Verde
... 11,12,13,14 ...
... chilogrammi che stiamo perdendo, godendoci le giornate all'aria aperta ed assaporando le prelibatezze della sana cucina mediterranea :)

16 agosto 2010

Nasturzio, in-salata, in-giardino

E' tornato il bel tempo. Sono andata a fare una passeggiata per vedere come stavano le piante attorno alla casa e se avevano bisogno di me. 
La verità è che ero io ad avere bisogno di loro. :)
A volte gli impegni mi tengono lontana dal giardino. E' allora che mi accorgo di quanto io tenga alla natura che mi circonda ed al suo respiro quotidiano, denso di profumi di piante mediterranee; di quanto mi ispiri posare gli occhi sul paesaggio mosso e lussureggiante che assume colori sempre nuovi ogni giorno, ogni ora che il sole passa sopra i suoi morbidi contorni.
Avvolta in questa piacevole sensazione osservavo i fiori di Nasturzio (Tropaeolum majus) al piede del vicino ulivo centenario. 

fiori, nasturzio, Tropaeolum majus

fiori, nasturzio, Tropaeolum majus

Mi sono ricordata delle proprietà benefiche di questi fiori e ho deciso di metterli nell'insalata insieme agli altri prodotti freschi appena colti nell'orto.

11 agosto 2010

Metà agosto, una bella costellazione

Sono rimasta comodamente seduta nel giardino per circa un'oretta con un immaginario telecomando per le stelle cadenti in mano. Per la notte di San Lorenzo mi aspettavo di vedere lo spettacolo del loro ultimo bagliore quasi su ordinazione. Mi sono lasciata cadere vittima dell'abituale attacco delle zanzare, che mi prediligono a qualsiasi altro essere presente nella zona, decisa a resistere.

Avevo in serbo una serie di desideri da richiedere al cielo, in numero proporzionale alle candele del mio recente compleanno che illuminavano una bella porzione del mio giardino.

"Casca qualcosa?", ogni tanto chiedevo, visto che la mia visione notturna non è proprio quella di un gatto.
"Niente.", mi sentivo rispondere, cercando di proteggere con la manica della maglia un centimetro di pelle rimasta scoperta all'attacco delle zanzare.

La gran parte del cielo verso est era velata da una nuvola bianca dietro la quale, sono sicura, le stelle cadevano a go-go, tracciando le complicatissime linee luminose del destino in un disegno a me invisibile e mettendo i miei desideri in una lista d'attesa.

Ho qualche chance ancora; le stelle raggiungeranno il loro apice di autodistruzione spettacolare il 13 di agosto. Il 14 è la giornata internazionale degli artisti, il 15 Ferragosto...
Una bella costellazione di giornate da festeggiare, insomma.

3 agosto 2010

Decomondo compie 2 anni

Detto così, il mio blog sembra ancora un bambino. Forse lo è anche, ma in due anni è cresciuto parecchio ed è riuscito a darmi già molte soddisfazioni.

Mi ha spronata a scrivere in una lingua che non è la mia, ma soprattutto mi ha permesso di condividere la mia esperienza di artista con i numerosi visitatori. Molti dei post di decomondo nascono, infatti, dal desiderio di mettere a disposizione di altri alcune tecniche che ho appreso durante la mia vita lavorativa; altri descrivono semplicemente la meraviglia della natura o dell’opera dell’uomo.

La divulgazione della conoscenza nel campo artistico/culturale è da sempre stata il mio filo conduttore e spero davvero di aver ispirato qualcuno nell’accrescere la propria creatività ed amore per l’arte.

Vorrei ringraziare gli amici virtuali a cui mi sono affezionata, i lettori che seguono questo blog e i tanti visitatori più fortuiti che navigano tra i miei post.
Mi auguro che continuiate ad apprezzare il mio blog che mi riprometto di crescere con dedizione anche in futuro.



Se il disegno di questa mascherina da stencil, ideata e realizzata da Mirna Radovanovic, vi piace, siete liberi di usarlo per realizzare da soli una vostra mascherina. Scaricate uno dei 4 file messi a disposizione nel blog decomondo, stampate il disegno e ritagliate la mascherina usando un foglio di acetato o carta, come spiegato nel post Come fare una mascherina da stencil.



Come rinnovare un mobile usando la tecnica di decapaggio del legno

Materiali poveri come sabbia e ghiaia o pregiati come pietre e marmi toscani, liguri o veneti possono essere trasformati in cementine, graniglia o seminato genovese e combinati con infinite possibilità ornamentali e cromatiche. Usando questa mascherina da stencil ho realizzato una finta mattonella da pavimento nell’appartamento di Kikinda.

Per realizzare la mascherina dobbiamo disegnare il motivo prescelto su un foglio di carta qualsiasi, oppure su un foglio di acetato (un trasparente).

Alcuni esempi di decorazione a rullo delle pareti nell’est europeo, eseguiti nel villaggio di Mokrin, vicino a Kikinda.

Questi rulli in gomma a rilievo, che attingono ad una riserva di colore contenuta in un'altro rullo in spugna a contatto, si usano molto nell’est europeo per eseguire sulle pareti una decorazione  effetto tono su tono, come il damasco, o lucido su opaco, come i damascati.



Il fascino irresistibile della carta - la tecnica della cartapesta