21 gennaio 2011

Le stranezze del mondo III

Il mondo è bello perché è vario. E varie sono anche le sue peculiarità, visto che l'elenco di cose da fare o non fare quando si fa un viaggio all'estero è tanto lungo che sembra non finire mai.
Continuo con la sintesi del contenuto dell'articolo di Silvia Locatelli, iniziata nei due post precedenti.

ORIENTE
Mai perdere la pazienza. Gli orientali ridono se sono contenti, se sono tristi, se sono d'accordo, se possono aiutarvi e anche se non possono: un atteggiamento disarmante. Nella filosofia confuciana è fondamentale non far perdere la faccia all'interlocutore, il "no" netto non è accettato. E lasciar emergere la rabbia è segno di debolezza.

ISLANDA
Niente scene di gelosia: sono considerate di cattivo gusto.
Non interrompete per nessun motivo una persona che sta parlando.

CINA
Non alzate la voce. Di fronte alle urla ridono perché si sentono imbarazzati.
Mai lasciare le bacchette piantate in una ciotola di riso: è una pratica funeraria che si fa solo nella ciotola di un defunto. Se ospiti, mai finire tutto ciò che c'è nel piatto, bisogna lasciare almeno qualche chicco di riso per dimostrare che il cibo era abbondante.
Mai rifiutare il cibo che viene offerto da un ospite: è sufficiente assaggiare un boccone per compiacere il padrone di casa.
I piedi nudi non si devono mostrare. I cinesi hanno un forte erotismo legato ai piedi.
L'otto è un numero che porta bene. Il quattro porta male: è lo stesso ideogramma della morte.
Il pesce non bisogna mai rigirarlo nel piatto: significa ribaltare la fortuna. Gioca sull'idea della barca che si rovescia.
Quando si brinda si beve tutto e subito. Il loro cin cin, gang-bei, significa bicchiere vuoto.

CINA E VIETNAM
Mai baciare sulla guancia un conoscente: le effusioni pubbliche sono bandite, anche tra coniugi.

TIBET, CINA, VIETNAM, THAILANDIA, MALESIA, INDONESIA
Zuppe e brodi vengono gustati con sonori risucchi: è segno di apprezzamento.

THAILANDIA
Se entrando in una casa la padrona vi si avvicina e vi annusa l'orecchio non spaventatevi: lo fa per capire se siete una persona positiva o negativa.
Non comprate statue, anche piccole, di Buddha: l'acquisto è illegale.

PAESI BUDDISTI, INDUISTI E CONFUCIANI
Non toccate mai nessuno sulla testa, soprattutto i bambini: è la parte del corpo dove risiedono gli spiriti.

BHUTAN
Davanti alle rappresentazioni delle divinità o con i monaci, quando si parla ci si deve mettere la mano destra davanti alla bocca.

SINGAPORE
E' vietato: buttare mozziconi di sigaretta per terra; portare cibi e bevande in metropolitana; giocare d'azzardo; dimenticarsi di tirare lo sciacquone nella toilette (1000 dollari di multa + pene corporali: la più diffusa è 10 colpi di canna sul sedere. E una foto nella "rubrica della vergogna" sul giornale); masticare chewing gum in pubblico; possedere auto vecchie (inquinano). Infine, è vietato essere grassi: gli obesi sono messi all'indice perché creano problemi logistici, organizzativi, architettonici. E devono fare 5 mesi di servizio militare in più.

GIAPPONE
Incontrando una persona, non stringete la mano troppo forte e fate un leggero inchino.
Quando entrate in una casa, toglietevi le scarpe, lasciate parlare per primo il proprietario, non interrompetelo e non rifiutate la rituale tazza di tè.
Non soffiatevi il naso in pubblico e soprattutto a tavola: lo si fa in bagno.
Nelle piscine calde di acqua termale non entrate in costume ma nudi.
Le strade (salvo le più importanti) non hanno nome e le case non hanno numero civico. In genere ci si regola con gli isolati e si dà al taxista una mappa con segnato il punto del posto dove si deve andare.
Se un treno parte alle 8.01, parte alle 8.01, non alle 8.01 e 1 secondo.
Quando brindate, non dite cin cin; significa "organo genitale maschile".

AUSTRALIA
Al pub, ognuno paga un giro di drink; rifiutarsi di pagare il proprio o di bere è offensivo: uscire in 5 significa sbronzarsi, in 10 - vomitare per 2 giorni.
Al barbecue: mai servirsi due volte perché raramente le vivande vengono offerte in grande quantità, anzi, come scrive Robert Treborlang nel suo libro How to survive Australia, "Le padrone di casa australiane, nel tentativo di essere sofisticate, spendono molta energia nel cercare di presentare a tavola l'esatto numero di porzioni. Se hanno 6 ospiti, cucineranno 6 bistecche, 6 patate e 6 mezzi pomodori".
In Australia sono molto rigidi per quanto riguarda il codice stradale: mai guidare dopo aver bevuto alcolici. Uno 0,5% di alcol nel sangue può costarvi il ritiro della patente.
Mai guardare un aborigeno negli occhi, ma toccarlo se gli si rivolge la parola. Il contatto fisico è comune, mentre lo sguardo diretto viene evitato come segno di rispetto per la natura interiore dell'altra persona.

18 gennaio 2011

Le stranezze del mondo II

Per evitare di incappare in qualche guaio più o meno serio durante un viaggio all'estero, ogni turista, dicevo nel post precedente, dovrebbe informarsi prima di partire. Ci sono dei comportamenti che potrebbero portarci a compiere semplicemente qualche gaffe, cosa che può capitare. Altri, come ad esempio la pubblica espressione di affetto, sono assolutamente da evitare in molti paesi arabi; bisogna seriamente tenerlo presente per non finire addirittura in prigione.


un antico baule da viaggio

Tutt'oggi persistono in molti paesi delle vecchie regole e restrizioni, superate, sciocche e bizzarre. L'elenco comprende il divieto alle donne nubili in Florida di lanciarsi con il paracadute di domenica; l'obbligo di farsi ispezionare il costume da bagno da un ufficiale in Michigan se si vuole fare un bagno in un'area pubblica; il divieto in Svizzera di tirare l'acqua dello sciacquone del water dopo le dieci di sera; l'obbligo in Danimarca di guardare sotto la macchina (per assicurarsi che non ci siano dei bambini piccoli) e di dare un colpo di clacson prima di mettersi alla guida; il divieto a Singapore di lasciare l'acqua nei sottovasi delle piante...
Continuo con la sintesi del contenuto dell'articolo di Silvia Locatelli, iniziata nel post precedente.

MEDIO ORIENTE ISLAMICO
Meglio mangiare con solo tre dita: il pollice, l'indice e il medio. La leggenda narra che mangiasse in questo modo anche il profeta Maometto, il quale, al termine del pasto, si leccava le tre dita iniziando dal medio: è segno che si ha apprezzato il cibo, così come un bel rutto.
Mai mangiare carne in pubblico e tantomeno offrirla.
Mai definirsi atei: è incomprensibile, vi priva di senso di appartenenza. Se siete europei, per loro siete per forza cristiani; la risposta giusta è sempre: "God is one".
Per le donne: mai mostrare le spalle nude, sono considerate una parte erogena, al contrario del ventre che può essere esibito nudo da sotto il seno fin ben sotto l'ombelico.

INDIA
In una casa privata, non chiedete la carta igienica: ci si lava con acqua corrente (con la mano sinistra).
Tra amici dello stesso sesso è normale passeggiare mano nella mano; rifiutarlo è come dire che non gradite l'amicizia. Invece, evitate i contatti fisici con persone dell'altro sesso.
Dondolare leggermente la testa da destra a sinistra e viceversa è un segno di assenso: il contrario che da noi.
Si mangia con le mani per gustare meglio il cibo. Se si è ospiti, non farlo è sinonimo di diffidenza.
Non toccare, né sfiorare, i bramini (membri di una casta sacerdotale).
Tra i sikh ortodossi del Punjab (regione posta a cavallo della frontiera tra India e Pakistan), prima del pasto i commensali si lavano le mani, ma anche i piedi. Un'altra regola, di carattere morale più che igienico, impone ai sikh di terminare il cibo nel piatto: anche un minuscolo avanzo costituirebbe un'offesa a chi ha cucinato, nonché un riprovevole insulto alla povertà.

MONGOLIA
Entrando nelle tende dei nomadi, le visitatrici devono dirigersi immediatamente verso la parte sinistra, riservata alle donne.

MALESIA
Cibi e bevande vanno presi con tutte e due le mani.
Se vi viene offerto del cibo e non avete fame, non dite "no grazie", ma toccatevi con le dita prima la bocca e poi il piatto, così gli spiriti delle vivande non si offenderanno.

LAPPONIA
Non chiedete mai a un lappone quante renne possiede. E' come se qualcuno vi chiedesse quanti soldi avete in banca.

PERU'
Se vi capita di festeggiare la notte di S. Silvestro in Perù, non mettetevi biancheria rossa, ma gialla.
E' la persona che entra in una casa, o raggiunge un gruppo di gente, a dover salutare per prima. Non offendetevi se nessuno vi saluta, aspettano solo che siate voi a farlo per primi.

AUSTRIA
Al bar, non si usa prendere il caffè al banco; ci si siede sempre al tavolo e ci si può stare delle ore.
Se siete invitati a cena, non portate torte, gelato, pasticcini. L'Austria ha una grande tradizione dolciaria, sarebbe come dire: "Temevo non foste in grado di cucinare una buona torta, così ho provveduto...".
Non regalate rose rosse alle signore sposate: il gesto verrebbe frainteso.

DESERTO DEL SAHARA
Se vi capita di vedere dei Tuareg mangiare, non stategli troppo vicini. Hanno il pudore della bocca, mangiano di nascosto anche dalle loro donne.

BRASILE
Il nostro ok fatto con pollice e indice a cerchio è un segno volgarissimo.

TONGA
Mai aprire l'ombrello se piove, sareste guardati con sospetto; qui l'ombrello serve per ripararsi dal sole, quando piove tutti escono di casa per bagnarsi e godere la frescura.

MESSICO
L'orario è una pura formalità. Se vi invitano a pranzo per le due, non arrivate prima delle tre o rischiate di trovare il padrone di casa in vestaglia.
segue

16 gennaio 2011

Le stranezze del mondo

Il tempo libero, si sa, ci manca sempre. Intrappolati nei rigidi limiti della frenetica vita quotidiana pensiamo a tutto ciò che faremmo se ne avessimo di più. Sogniamo la libertà, le bianchissime spiagge esotiche o le lontane cime innevate, aspettando l'occasione giusta per concederci un viaggio, anche breve e furtivo, per evadere dalla routine e per ricaricare le pile.
Non sempre va a finire bene, però.
Una volta viaggiare non era ne facile ne veloce. Un viaggio si preparava a lungo e con ampio anticipo, mentre oggi basta un'occhiata furtiva alle offerte last minute in internet e, voilà, ci troviamo dall'altro capo del mondo in un battibaleno!


illustrazione: Hrvoje Radovanovic

Ma quanto sappiamo del paese in cui andremo a finire? A parte le informazioni sulle temperature medie stagionali, sulla moneta in vigore e su qualche piatto tipico, di solito conosciamo poco le abitudini, la cultura locale, le regole e la mentalità.
L'anno scorso lessi un articolo in cui si descrivevano le più bizzarre richieste dei cittadini britannici ai loro consolati in giro per il mondo. Una donna che si trovava all'estero per un intervento di chirurgia estetica per aumentare il seno, insoddisfatta delle dimensioni ottenute chiese l'intervento del consolato per risolvere il problema. Un'altra voleva sapere le giuste proporzioni dell'acqua e zucchero nella preparazione della marmellata. Una madre preoccupata chiese al consolato britannico in Florida di aiutare il figlio adolescente a fare le valige e di dargli uno strappo all'aeroporto.
Le domande si susseguono: che tempo farà; chi, tra gli amici, deve pagare un taxi; dove comprare le scarpe griffate... evidentemente, la gente si aspetta che il consolato risolva loro ogni difficoltà e dubbio!
D'altro lato, i turisti all'estero spesso si imbattono in leggi e regole particolari. Alcune sono ormai note a molti, come il divieto di fumare negli spazi pubblici oppure di entrare in una moschea con le scarpe addosso. Altre, davvero insospettabili, possono metterli in seria difficoltà.
Leggendo l'elenco di queste richieste bizzarre dei britannici, mi venne in mente un altro articolo, "Severamente vietato", scritto anni fa da Silvia Locatelli, giornalista di ELLE. Oltre che divertente, lo considero un utile vademecum per il turista "mordi e fuggi".
Forse nel frattempo qualcosa è cambiato (mi auguro che sia così!) ma penso che una sintesi del contenuto dell'articolo di Silvia vi possa stimolare ad informarvi prima di itraprendere un viaggio.
FINLANDIA
Toglietevi le scarpe prima di entrare in una casa e non rifiutate mai l'invito per una sauna.
In Finlandia, il silenzio è una virtù. Le persone troppo chiacchierone li lasciano sgomenti.
SVEZIA
Non entrate in una casa senza togliervi le scarpe. Se proprio vi imbarazza camminare a piedi nudi, portatevi un paio di scarpe per l'interno.
POLONIA
A un matrimonio, non presentatevi senza un mazzo di fiori per gli sposi.
Non gesticolate mentre parlate. Penserebbero che siete arrabbiati o sovraeccitati.
COREA
Se vi chiedono quanti anni avete non offendetevi: lo fanno per sapere come rapportarsi con voi. Secondo il confucianesimo, una persona deve il massimo rispetto a chi è più vecchio e obbedisce senza riserve.
IRAN
Le donne non siedono fra gli invitati, mangiano in cucina prima degli uomini; nei locali ci sono paraventi per proteggerle da sguardi inopportuni.
Una donna non deve mai toccare un uomo in pubblico: è reato.
EGITTO
Mai accendere una sigaretta senza offrirla agli uomini presenti; mai offrire sigarette alle donne.
Mai accavallare le gambe mostrando la suola delle scarpe: è oltraggioso.
ETIOPIA
Mai chiedere a una persona che lavoro fa, è offensivo: non si classificano le persone dal lavoro che fanno.
Mangiare con le mani è un costume comune a tutta l'Africa nera. In Etiopia, il padrone di casa strappa un pezzo di pane e lo intinge nel sugo del tegame da cui raccoglie un boccone che porta con le mani alla bocca dell'invitato. Non rifiutatelo.
segue