31 gennaio 2012

Incanti di terre lontane - la pittura italiana tra otto e novecento in mostra

Dopo che aprì la "Scuola d'arte occidentale" in Giappone, dicevo nella Piccola sintesi della storia della pittura giapponese, vennero ad insegnarvi artisti europei tra cui anche Antonio Fontanesi. Fu uno dei pittori che volsero lo sguardo all'oriente, videro le atmosfere incantevoli ed esotiche dalle delicate armonie e ne rimasero ammaliati.
Su questo lontano Oriente si sofferma la mostra INCANTI DI TERRE LONTANE. HAYEZ, FONTANESI e la pittura italiana tra otto e novecento, esplorando l'attenzione dell'arte italiana per lo stile e le atmosfere naturalistiche dell'estremo Oriente.
Eugenio Zampighi, Scena araba, 1882

Oltre ad un centinaio di opere di altri Orientalisti italiani, come Alberto Pasini, Stefano Ussi, Eugenio Zampighi, Pompeo Mariani o Domenico Morelli, questa mostra vede protagonisti Francesco Hayez, che non ha mai direttamente vissuto l'Oriente, ed Antonio Fontanesi, che all'Oriente c'è stato tra il 1876 e il 1878, quando fu chiamato ad insegnare nella neo-fondata Accademia di Belle Arti di Tokyo.
Francesco Hayez, Orientalisti italiani, mostra, Incanti di terre lontane, Antonio Fontanesi
Francesco Hayez, Ruth, 1835

La mostra è aperta dal 4 febbraio al 29 aprile 2012 al Palazzo Magnani, Reggio Emilia.
via TAFTER

22 gennaio 2012

Piccola sintesi della storia della pittura giapponese

La storia antica del Giappone, piena di lotte ed alleanze, viene raccontata attraverso le leggende che sono state raccolte in due importanti collezioni: "Kojiki" (712) e "Nihongi" (720).

La popolazione preistorica della Terra del Sol Levante probabilmente deriva da quella malese-polinesiana. Questa si è dapprima stabilita su una delle quattro isole principali, Kyushu, che insieme alle altre isole più piccole compone il Giappone, per poi diffondersi anche al Giappone centrale.

La storia dell'arte e della cultura giapponese in realtà è una storia dell'impatto delle ripetute ondate di influenze che giungevano prevalentemente dalla Cina, attraverso la Corea. Nell'accettare gli stimoli ed esempi esterni, il Giappone non è mai stato semplicemente imitativo; ha sempre adattato questi stimoli allo spirito giapponese , basato principalmente sull'ammirazione della bellezza della natura.

Lo sviluppo artistico di questa nazione guerriera, che in origine professava la religione autoctona scintoista (culto della natura e degli antenati), inizia intorno al VI secolo, adottando l'eredità della religione (Buddismo) e della cultura cinese (scrittura, carta, pittura, scultura, architettura, abbigliamento, acconciature, cerimonie di corte, organizzazione statale, calendario, astronomia, ecc.).

Fin dall'inizio l'arte giapponese si distingue per la sua semplicità e purezza, le sue caratteristiche essenziali, privilegiando la raffinata e decorativa armonia in maniera particolarmente evidente.

Una volta introdotta in Giappone, la scrittura ideografica o pittografica cinese si trasforma velocemente in scrittura giapponese in corsivo, KANA. La semplificazione di questa nel VIII-IX secolo genera la scrittura HIRAGANA per poi semplificarsi ulteriormente nel XII secolo, introducendo la scrittura KATAKANA.

Come i Cinesi, i Giapponesi scrivono in colonne verticali dall'alto verso il basso, concatenando le colonne da destra verso sinistra.

Periodi principali della civiltà giapponese:

  • periodo PRE-BUDDISTA (fino alla metà del VI secolo)
  • periodo ASUKA (552 - 645)
  • periodo NARA (645 - 794)
  • periodo HEIAN (FUJIWARA) (794 - 1185)
  • periodo KAMAKURA (1185 - 1392)
  • periodo MUROMACHI (1392 - 1573)
  • periodo MOMOYAMA (1573 - 1615)
  • periodo EDO (1615 - 1867)
  • NUOVO GIAPPONE o periodo TOKYO (dal 1868 in poi), diviso in
    • era Meiji (1868 - 1912)
    • era Taisho (1912 - 1926)
    • era Showa (od 1926 - 1989)
    • era Heisei (1989 - ad oggi)

PITTURA

Ci sono 3 grandi stili di pittura giapponese noti al vasto pubblico:

YAMATO-E
SUMI-E
UKIYO-E

La pittura ha un ruolo principale nell'arte del Giappone. Come per la scultura, i primi pittori riconosciuti sono cinesi e coreani. Si ritiene che il primo pittore conosciuto, un sacerdote coreano di nome Doncho, introdusse nel 610 in Giappone le ricette per fare la carta e preparare i colori.

Pittura giapponese, Doncho, Horyuji Kondo, affreschi, Museo di Horyuji
Doncho
Horyuji Kondo affreschi
vedi anche: Museum of Horyuji Mural Reproductions

YAMATO-E

Anche se i primi esempi pittorici provengono dalla Cina, la pittura giapponese acquisisce la sua indipendenza molto presto. Come conseguenza del declino dell'influenza del buddismo, l'arte religiosa si "umanizza" e compare la pittura profana, la più caratteristica delle arti Giapponesi.

Essa è del tutto l'espressione dello spirito giapponese ed è perciò chiamata YAMATO-E, "la pura arte giapponese".

Questo stile ebbe inizio nel mezzo del periodo Heian; sebbene venissero dipinte anche delle scene religiose, il tema principale dello stile Yamato-e erano scene storiche, temi di aristocrazia, illustrazioni di opere letterarie, ritratti o scene di vita quotidiana...

Le principali caratteristiche della pittura Yamato-e sono: tratto sublime, colori chiari e tenui, Kasumi - nebbia, forme concise, figure contornate di nero, proporzioni irreali (uomo accanto alla casa - più grande della casa) e la sostanziale assenza delle ombre e della prospettiva.

La pittura Yamato-e non è mai completamente scomparsa. Ha continuato a svilupparsi nei secoli successivi, anche dopo la comparsa dello stile Ukiyo-e e delle stampe con blocchi di legno; anzi, i due stili a volte si fondevano.

SUMI-E (SUIBOKU)

In parallelo alla pittura Yamato-e, un altro stile, del tutto opposto, si stava sviluppando: la pittura monocromatica ad inchiostro - SUMI-E o SUIBOKU. Essa è molto simile all'arte cinese delle dinastie Song e Yuan (cinese: Sumi - china), ed è perciò chiamata anche KARA-E o KANGA, cioè "la pittura cinese". Questo stile si è sviluppato sia in Cina che in Giappone, fortemente influenzato dalla setta buddista Zen e dal suo rapporto speciale con la natura.

Pittura giapponese, Sesshu Toyo, paesaggio, pittura monocromatica ad inchiostro, sumi-e, suiboku, kara-e, kanga
Sesshu Toyo
Paesaggio

Sumi-e è un'arte delle linee e valori tonali dal nero profondo al bianco. E' caratterizzata dalla perfezione e dalla semplicità, dalla moderazione, purezza ed assenza di ornamento. Spesso usa la forma del rotolo verticale (kakemono) su cui di regola è dipinta un'unica scena (ritratto, paesaggio o fiori).

Il kakemono, insieme al vaso di fiori artisticamente disposti (ikebana), di solito decora una nicchia caratteristica degli interni giapponesi (tokonoma), pareti fisse e mobili (fusuma), o paraventi (byobu).

Pittura giapponese, tokonoma nicchia caratteristica degli interni giapponesi, Utagawa Kuniyoshi, ukiyo-e stampe con blocchi di legno
Utagawa Kuniyoshi
Una bella ragazza appende un dipinto nel tokonoma

UKIYO-E

Il terzo grande stile giapponese, il cui nome significa "immagini del mondo fluttuante", è apparso nel XVII secolo e si è sviluppato all'inizio del periodo Edo. Le scene realistiche della vita quotidiana di un uomo qualunque diventano il tema ricorrente.
I dipinti della scuola Ukiyo-e spesso raffigurano scene del quartiere dello svago della città di Edo (oggi Tokyo) e la loro popolarità è associata ad un forte sviluppo delle ben note stampe giapponesi. Queste, in un primo momento, riproducevano le opere Ukiyo-e in un solo colore, poi in due colori ed infine in diversi colori.

Pittura giapponese, Hokusai, papaveri
Hokusai
Papaveri

Il XVIII secolo porta una forte influenza della pittura a olio europea con l'arrivo dei commercianti olandesi. Nel 1857 apre la "Scuola d'arte occidentale" in cui insegnano artisti europei tra cui l'inglese Charles Wirgman e l'italiano Antonio Fontanesi.

Molti giovani artisti vanno a studiare in Europa.

Dal 1912 si distinguono due scuole di pittura: quella occidentale e quella giapponese. Le opere d'arte di queste scuole testimoniano ancora una volta la capacità del Giappone di adottare diversi stili ed influenze - senza mai soffocare la propria individualità.

L'arte attuale giapponese offre un nuovo e significativo contributo all'arte mondiale.


Mostra sugli Orientalisti italiani:
"INCANTI DI TERRE LONTANE.
HAYEZ, FONTANESI e la pittura italiana tra otto e novecento
"
Palazzo Magnani, Reggio Emilia, 4 febbraio - 29 aprile 2012

21 gennaio 2012

An overview of the history of Japanese painting

The ancient history of Japan, full of struggles and alliances, is told through legends which were gathered in two important collections: "Kojiki" (712) and "Nihongi" (720).

The prehistoric population of the Land of the Rising Sun most probably belonged to the Malayo-Polynesian group. They first established on one of the four main islands, Kyushu, which together with other smaller islands form Japan, and then spread to the central Japan.

The history of Japanese art and culture is actually a story of the impact of repeated waves of influences that mainly came from China through Korea.

In accepting external stimulus and examples, Japan was never simply "imitative". These stimulus have always been adapted to the Japanese spirit, based mainly on the admiration of the beauty of nature.

The art development of this warrior nation, who originally professed a native Shinto religion (worship of nature and ancestors), begins around the sixth century through adopting the inheritance of the Chinese religion (Buddhism) and culture (writing , paper, painting, sculpture, architecture, clothing, hairstyles, court ceremonies, state organization, calendar, astronomy, etc..).

From the very beginning, the Japanese art is distinguished by its simplicity and purity which are its essential characteristics. Its preference for refined and decorative harmony is especially apparent.

Once introduced in Japan, ideographic or pictographic Chinese writing quickly developed into a cursive Japanese writing - kana. The simplification of kana evolves in the eighth or ninth century, generating hiragana and then in the twelfth century furtherly simplifies, introducing katakana.

As well as Chinese, the Japanese write in vertical columns from top to bottom, concatenating the columns from right to left.

Major periods of Japanese civilization

  • Pre-Buddhist era (until the middle of the sixth century)
  • ASUKA period (552 - 645)
  • NARA period (645 - 794)
  • HEIAN (FUJIWARA) period (794 - 1185)
  • KAMAKURA period (1185 - 1392)
  • MUROMACHI period (1392 - 1573)
  • MOMOYAMA period 1573 - 1615)
  • EDO period (1615 - 1867)
  • NEW JAPAN or TOKYO period (from 1868):
    • Meiji era (1868 - 1912)
    • Taisho era (1912 - 1926)
    • Showa era (od 1926 - 1989)
    • Heisei era (1989 - do danas)

PAINTING

There are 3 major styles of Japanese painting known to the general public:
YAMATO-E
SUMI-E
UKIYO-E

The painting has a major role in the Japanese art. As for sculpture, the first recognized painters were Chinese and Koreans. It is believed that the first known painter, a Korean monk named Doncho, is the one who introduced the paper making techniques and ink painting in Japan in 610.

Japanese painting, Doncho, Horyuji Kondo, wall paintings, Museum of Horyuji Mural Reproductions
Doncho
Horyuji Kondo wall paintings
see also: Museum of Horyuji Mural Reproductions

YAMATO-E

Although the first pictorial examples come from China, the Japanese painting takes its independence very soon. As a result of the declining influence of the Buddhism, the religious art "humanize" itself and appears the profane painting, the most characteristic art of Japan.

It is entirely an expression of the Japanese spirit and is therefore called Yamato-e, "The pure Japanese art". This style began in the middle of the Heian period; although the paintings from this period still depicted religious scenes, the main theme of Yamato-e style were historical scenes, themes of aristocracy, illustrations of literary works, portraits and scenes of everyday life.

The Yamato-e style painting is characterized by refined drawing, light and delicate colors, "Kasumi" (mist), summed forms, black-outlined figures, unreal proportions (a man near a house - bigger than the house) and the substantial absence of shadows and perspective.

Yamato-e style has never completely disappeared. It continued growing in the following centuries, even after the Ukiyo-e style and woodblock prints appeared; moreover, they sometimes mixed together.

SUMI-E (SUIBOKU)

Along with the Yamato-e painting, another one, completely opposite, was developing: the monochrome ink painting, SUMI-E or SUIBOKU. It is very similar to the art of the Chinese Song and Yuan dynasties (in Chinese: SUMI - ink), and is therefore called KARA-E or KANGA, "Chinese painting". Both in China and in Japan it developed under the strong influence of Zen Buddhist sect and its particular relationship with nature.

Japanese painting, Sesshu Toyo, landscape, monochrome ink painting, sumi-e, suiboku, kara-e, kanga
Sesshu Toyo
Landscape

SUMI-E is art of lines and tonal values ​​from fully black to white. It is characterized by perfection and simplicity, moderation, purity and absence of ornament. It often use the shape of the vertical scroll (KAKEMONO) on which normally only a single scene (portrait, landscape or flowers) is painted.

Along with IKEBANA, the vase of artistically arranged flowers, KAKEMONO is usually used to decorate TOKONOMA, a characteristic alcove in Japanese interiors, FUSUMA, fixed or movable walls and BYOBU, folding screens.

Japanese painting, tokonoma alcove, Utagawa Kuniyoshi, ukiyo-e prints
Utagawa Kuniyoshi
A beauty hanging a painting in a tokonoma

UKIYO-E

The third major Japanese style, whose name means "pictures of the floating world", appeared in the seventeenth century and flourished in the early Edo period. The realistic scenes of everyday life of an ordinary man become the recurring theme. The Ukiyo-e paintings often depict scenes of the entertainment district of the city of Edo (now Tokyo) and their popularity is associated with a strong development of the well known Japanese woodblock prints. These, at first, reproduced Ukiyo-e works in one color, then in two colors and finally in different colors.

Japanese painting, Hokusai, poppies
Hokusai
Poppies

The eighteenth century brings a strong influence of European oil painting with the arrival of Dutch traders. In 1857 opened the official school of Western art, where European artist such as Charles Wirgman and Antonio Fontanesi) teach. Many young artists go to study in Europe and since 1912 there are two schools of painting: the western and Japanese school.
The artworks of these schools once again attest the ability of Japan to adopt different styles and influences without stifling its individuality.

The current Japanese art gives a new and significant contribution to the world art.


Mali pregled istorije japanskog slikarstva

Stanovnistvo praistorijskog doba Zemlje izlazeceg sunca verovatno je nastalo mesanjem malajsko-polinezijske rase koja se smestila na ostrvo Kyushu (jedno od 4 velika ostrva koja, uz niz malih, sacinjavaju Japan) odakle se prosirila u srednji Japan.O staroj istoriji Japana, ispunjenoj borbama i savezima, govore mitovi i legende sakupljeni u 2 zbirke: "Kojiki" (712) i "Nihongi" (720).
Istorija japanske kulture i umetnosti zapravo je istorija uzastopnih talasa i uticaja koji dopiru najvise iz Kine preko Koreje. Ali Japan nikada nije samo imitirao; prihvatajuci stimulanse i uzore uvek ih je prilagodjavao svom ukusu koji se razvio pre svega zahvaljujuci lepotama prirode.
Razvoj umetnosti ovog ratnickog naroda sa prvobitnom autohtonom religijom Shinto (kult prirode i predaka) pocinje oko VI veka usvajanjem tekovina kineske religije (budizam) i kulture (pismo, papir, slikarstvo, vajarstvo, arhitektura, odeca, frizure, dvorski ceremonijal, drzavna organizacija, kalendar, astronomija itd.)
Od samog pocetka japanska umetnost se razlikuje svojom jednostavnoscu i cistocom, sto su njene bitne odlike. U njoj je posebno vidljiva sklonost prema istancanom i dekorativnom skladu.
Kinesko ideografsko ili piktografsko pismo uvedeno u Japan brzo se razvilo u japansko kurzivno pismo kana. Pojednostavnjenjem kane nastaje u VIII-IX veku hiragana a u XII veku jos jednostavnije pismo katakana. Japanci, kao i Kinezi, pisu u uspravnim stupcima odozgo prema dole, nizuci stupce s desne prema levoj strani.
GLAVNA RAZDOBLJA JAPANSKE CIVILIZACIJE:
  • PREDBUDISTICKO RAZDOBLJE (do polovine VI veka)
  • ASUKA-RAZDOBLJE (552 - 645)
  • NARA-RAZDOBLJE (645 - 794)
  • HEIAN (FUJIWARA)-RAZDOBLJE (794 - 1185)
  • KAMAKURA-RAZDOBLJE (1185 - 1392)
  • MUROMACHI-RAZDOBLJE (1392 - 1573)
  • MOMOYAMA-RAZDOBLJE (1573 - 1615)
  • EDO-RAZDOBLJE (1615 - 1867)
  • NOVI JAPAN ili TOKYO-RAZDOBLJE (od 1868) deli se na
    • eru Meiji (1868 - 1912)
    • eru Taisho (1912 - 1926)
    • eru Showa (od 1926 - 1989)
    • eru Heisei (1989 - do danas)
SLIKARSTVO
Sirokoj publici poznata su 3 velika japanska slikarska stila:
YAMATO-E
SUMI-E
UKIYO-E
Slikarstvo je u Japanu vodeca umetnost. Kao i u skulpturi, slikari su u pocetku Kinezi i Korejci. Recepte za pravljenje boja i papira uveo je u Japan prvi poznati slikar, Korejac svestenik, Doncho.
japansko slikarstvo, prvi poznati slikar, Korejac svestenik, Doncho, Horyuji Kondo, freske
DonchoHoryuji Kondo freskevidi takodje: Museum of Horyuji Mural Reproductions
YAMATO-E
Uprkos primerima koji su potekli iz Kine, nezavisno slikarstvo radja se veoma rano. Kao posledica opadanja budistickog uticaja, religiozna umetnost se humanizuje i pojavljuje se svetovno slikarstvo, za Japan najkarakteristicnija umetnost. Ono je u potpunosti izraz japanskog duha pa se zbog toga naziva YAMATO-E, tj. cista japanska umetnost.
Njegov pocetak pada u sredinu ere HEIAN; iako su slikani i religiozni prizori, glavne teme stila yamato-e su istorijske scene, teme iz kruga aristokratije, portreti, ilustracije literarnih dela, prizori iz svakodnevnog zivota, satire, karikature.
Za slikarstvo stila yamato-e karakteristican je fin crtez, nezne svetle boje, kasumi-maglica, sazeti oblici, figure s crnim konturama, nerealne razmere (covek pored kuće - veci od kuće) a prakticno je bez senki i perspektive.
Slikarstvo yamato-e nije nikada potpuno iscezlo. Razvija se i u kasnijim vekovima, pa i kada se pojavio stil ukiyo-e i drvorez; stavise, dva su se stila ponekad i mesala.
SUMI-E (SUIBOKU)
Uporedo sa slikarstvom yamato-e razvija se drugi tip, potpuno suprotan prvom: monohromaticno tuš slikarstvo, SUMI-E ili SUIBOKU.
Ono je veoma srodno kineskoj umetnosti dinastija Song i Yuan (kineski: sumi - tuš) pa se zato naziva i KARA-E ili KANGA, tj. "kinesko slikarstvo".
Razvilo se, kako u Kini tako i u Japanu, pod snaznim uticajem budisticke sekte ZEN i njenog narocitog odnosa prema prirodi.
japansko slikarstvo, Sesshu Toyo, pejzaz, monohromaticno tuš slikarstvo, sumi-e, suiboku, kara-e, kanga
Sesshu ToyoPejzaz
Sumi-e je umetnost linija i tonalnih vrednosti od potpuno crnog do belog. Karakterise je savrsena jednostavnost, umerenost, cistoca, odsutnost ornamenta. Rado se koristi oblikom vertikalnog svitka (kakemono) na kojem se redovno slika samo jedan prizor, portret, pejzaz ili cvece.
Kakemono, uz vazu sa umetnicki aranziranim cvecem (ikebana), obicno ukrasava karakteristicnu nišu japanskih enterijera (tokonoma), nepomicne i pomicne zidove (fusuma) i paravane (byobu).
japansko slikarstvo, tokonoma niša, Utagawa Kuniyoshi, ukiyo-e stampa
Utagawa KuniyoshiLepotica kači sliku u tokonoma nišu
UKIYO-E
Ovaj treci veliki japanski stil, ciji naziv znaci “Zivot koji prolazi”, javlja se u XVII veku a cveta na pocetku razdoblja EDO. Dolaze u modu realisticni prizori iz svakodnevnog zivota obicnog coveka.
Slike skole ukiyo-e najcesce prikazuju zivot zabavnih cetvrti grada Eda (danasnji Tokyo) a njihova popularnost je povezana sa snaznim razvitkom poznatog japanskog drvoreza kojim su se dela ukiyo-e umnozavala najpre u jednoj boji, pa u dve a onda u vecem broju boja.
japansko slikarstvo, Hokusai, makovi
HokusaiMakovi
Osamnaesti vek donosi snazan prodor uticaja evropskog uljanog slikarstva dolaskom holandskih trgovaca. 1857 godine cak je otvorena zvanicna "skola zapadnog slikarstva" u kojoj poucavaju evropski slikari (Englez Charles Wirgman i Italijan Antonio Fontanesi). Mnogi mladi umetnici studiraju u Evropi a od 1912 formiraju se „Zapadna skola“ i „Japanska skola“. Dela ovih skola svedoce o sposobnosti Japana da usvoji tudje stilove i uticaje a da pri tome ne ugusi sopstvenu individualnost.
Danasnja japanska umetnost daje nove i znacajne priloge opstoj svetskoj umetnosti.

UPDATE
Od 5. do 21. decembra 2013 odrzace se u Domu kulture Opstine Novi Becej "Dani japanske kulture" u okviru manifestacije "Godina Japana u Srbiji". U galeriji "Selo" Doma kulture bice otvorena izlozba japanske ukiyo-e grafike 18. i 19. veka "Slike prolaznog sveta".
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