5 settembre 2012

Colori coprenti per stoffa DEKA - Permanent

Dopo aver cucito un nuovo paio di pantaloni estivi da lavoro, bianchi e poco appariscenti, ho deciso di dipingere un motivo floreale dalle tonalità vivaci al quale si aggiungeranno tutte le future macchie del pittore. Non volevo tingerli, come spesso faccio con delle magliette in cotone usando le bustine di colori concentrati della DEKA - Batik Serie L.
Ho usato i colori coprenti per stoffa DEKA - Permanent, resistenti alla luce e al lavaggio fino a 60°C. Le indicazioni del produttore sono chiaramente riportate sull'etichetta; io non le ho rispettate, lavando i pantaloni ripetutamente a 90°C.

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Ciò nonostante, i colori tuttora mantengono la loro brillantezza iniziale, confermando la mia ottima opinione sul produttore.

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Come tingere le stoffe in fibre naturali

3 settembre 2012

Gioielli, Frutti di Corte e vita d'artista

Mi piace creare gioielli. Mi rilassa, mi permette di esprimere il mio estro artistico in modo alternativo a ciò che faccio di solito, che è dipingere e decorare pareti e mobili. Essere creativa è il mio mestiere ma anche la mia indole: nel tempo libero continuo a cercare soluzioni creative, plasmare, rinnovare, impreziosire, forgiando il carattere e i metodi creativi.
La modellazione di pezzi unici, cottura, decorazione, finitura, prove, accostamenti, ripensamenti, nuovi impulsi creativi... Sono i momenti che preferisco della vita d'artista.

gioielli, pezzi unici, filo di alluminio, resina, doratura a foglia d'oro

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Questi sono i miei ultimi gioielli, ancora in creazione, della collezione che amo pensare porti il nome di "Frutti di Corte", in filo di alluminioresina con doratura a foglia d'oro.

2 settembre 2012

Sapone naturale all'olio extravergine d'oliva fatto in casa a freddo

Per fare il sapone naturale all'olio d'oliva occorrono pochi ingredienti: olio, acqua e soda caustica. E' grazie alla soda caustica che avviene la saponificazione dei grassi. A scelta si può aggiungere anche altro, come oli essenziali, semini, scorzette o coloranti.
Per me è diventata un'abitudine farlo in casa, usando il procedimento a freddo. L'olio d'oliva che uso è quello extravergine, prodotto da noi, che conosco nei minimi dettagli e che apprezzo già infinitamente in cucina. Usarlo per fare un puro sapone vegetale, delicato e profumato, che lascia la pelle morbida e vellutata, mi dà ulteriore soddisfazione.

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Oltre all'olio d'oliva, acqua e soda caustica, questa volta ho aggiunto miele, farina e semi di lavanda che cresce nel mio giardino.

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Il sapone è venuto benissimo. L'ho tagliato a pezzi e lasciato stagionare per un paio di mesi prima di usarlo, in modo che si esaurisse completamente la reazione chimica della soda caustica.

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Anche gli amici sono entusiasti e... le mie scorte sono agli sgoccioli :)

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E i dosaggi? Beh, in rete troverete montagne di ricette, consigli, calcolatori... A ognuno il suo. Per me le dosi seguenti hanno funzionato perfettamente:

1 l di acqua con 100 gr di farina,
1 l di acqua nella quale ho versato 250 gr di soda caustica;
1 l di olio extravergine d'oliva,
semi di lavanda, miele

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Un paio di consigli:
Proteggete le mani con guanti di plastica; la soda è, appunto, CAUSTICA.
La soda deve essere versata nell'acqua e non viceversa.
Non usate ne recipienti ne mestoli in metallo; usate quelli in plastica. Gli stampi possono essere o in plastica o in silicone.

Recupero e decapaggio di un vecchio tavolo da falegname

Mi è capitato sotto mano un vecchio tavolo da falegname in fin di vita: rimasto all'aperto per anni, sembrava ormai spacciato. Molte delle sue parti erano completamente rovinate e irrecuperabili; altre avevano un urgente bisogno di cura.
Dopo aver selezionato i pezzi da salvare, li ho puliti accuratamente e ho iniziato a dare la cera sciolta al sole, usando un pennello. Ho ripetuto il trattamento più volte, spazzolando energicamente dopo ogni passata. Il legno, sfibrato e friabile, divorava la cera e l'assorbiva senza lasciarne traccia in superficie. Solo nelle pieghe degli intagli si creava un piccolo accumulo di cera; per scioglierlo ho usato una pistola termica.
Quando l'aspetto del legno è diventato soddisfacente, ho verniciato il tavolo di bianco e l'ho lasciato riposare in casa per farlo abituare alle nuove condizioni, usandolo come tavolo di supporto dove dipingere, cucire o fare gioielli.
Questa estate li ho fatto un parziale decapaggio per esaltare la sua venatura e fattura a mano. Oltre alle consuete spazzole metalliche, ho usato anche un piccolo pialletto.



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Variandone la pressione, asportavo la pittura dalla superficie e poi spazzolavo per creare una rete di finissime linee che uniformasse tutti gli elementi.
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Li manca ancora un piano; tra pochi giorni spero di trovarne uno adatto. 
Alla prossima!
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