10 gennaio 2009

Decorazione: La tecnica di decapaggio

“Qualcuno mi può spiegare la tecnica della finitura del legno in decapé?”
Questa è una domanda, trovata un po’ per caso, che ha posto Marco nel sito
http://www.edibrico.it/forum/legno/94/finitura_decape/topic.html.
Da allora è passato parecchio tempo e Marco ha sicuramente risolto il suo dubbio. Ma il suggerimento datogli di fare uso di candeggina concentrata e soda mi ha spinto a descrivere questa semplice tecnica decorativa nella sua forma tradizionale, eseguita senza usare prodotti tossici, usando solo quelli naturali.



Nella sua semplicità rappresenta un bell’esempio di finitura tradizionale ed è una delle prime tecniche decorative che ho sperimentato svariati anni fa, “marmorizzando” a cera un armadio d’arte povera in abete. Ho aggiunto anche un leggero motivo a stencil sopra le ante che ho velato ad olio.
In campagna toscana, dove abito e lavoro, molte delle case che mi circondano hanno ancora le travi e le mezzane dei soffitti imbiancate a calce, mobili finiti a cera, stanze color verderame e rosa vinaccia, panchine sbiadite dal sole e dalle piogge…

Segni di vita, bei ricordi del passato. La casa si arredava, decorava, scaldava e difendeva con mezzi naturali che c’erano a disposizione.
La calce, essendo caustica, è anche disinfettante, perciò veniva data sia alle pareti che alle travi in legno. E la cera sbiancata trasparente mescolata al pigmento bianco e sciolta al sole di primavera è il modo migliore per dare ai mobili quella patina, quel velo semitrasparente di aspetto morbido e vellutato che mette in risalto le venature del legno e rinnova, nutre e protegge un mobile decaduto.
La superficie deve essere pulita, il legno scoperto e liscio. Questo NON significa che dovete rimuovere completamente ogni singola minima traccia della vernice precedente. Tanto, il mobile dovrebbe essere patinato per dargli un aspetto vissuto, vintage, magari con qualche pizzo antico che spunta fuori da un cassetto. Può, dunque, anche avere qualche macchia turchese o verde salvia che s’insinua nel gioco della patinatura.
Materiale necessario:
Guanti resistenti, mascherine
Spazzola metallica qualsiasi; dovete trovarne una che vi calzi bene e dovete cercare di capire qual’è la pressione giusta da usare per ottenere un risultato che vi piaccia.
Lana d’acciaio in grossse quantità. Vi serve per levare la cera dal mobile; se non l’avete mai fatto prima non rischiate di rimanerne senza giusto quando stavate per finire il lavoro…
Cera sbiancata in pasta (con quella in spray non si puo' fare! :]) che si può trovare nei colorifici ed è trasparente una volta data, e non bianca. Perché lo diventi, aggiungiamo del pigmento bianco, amalgamando a poco a poco, come quando si fanno i dolci :)
cera per mobili chiara

pezzina quella-che-sappiamo-noi-donne per lucidare; quella morbida in lana che non lascia pilucchi.
Al mobile!
Posto migliore per fare quest’operazione è all’esterno. Se lo dovete per forza fare dentro, ventilate il locale. Usate i guanti e magari anche la mascherina; la cera ha un odore gradevole, ma forte.
Bisogna passare la spazzola sulla superficie del mobile in direzione della venatura del legno in modo da aprirne i pori e tracciare una rete di sottili solchi in superficie che saranno quelli che tratterranno la cera.
Prendete un pezzo di lana d’acciaio. Intingetelo nella pasta bianca di cera e pigmento e spalmatela sul mobile, incrociando le direzioni e facendo entrare bene la pasta nei pori e solchi.
Lasciate asciugare per mezz’ora c.ca.
A quel punto dovrete prendere un nuovo pezzo di lana d’acciaio ed immergerlo nella cera per mobili in pasta con la quale strofinate di nuovo il mobile, questa volta levando la cera precedente bianca. Dovete fermarvi ad un certo punto perché non dovete togliere tutta la cera che avete precedentemente messo, ma solo una parte.


Quale parte? Beh, come in tutte le ricette, quanto basta. E questo lo decidete voi, il vostro talento, la vostra personalità ed i vostri ricordi leggermente sbiaditi che state imprimendo su quel mobile.
Lucidatelo all’infinito, quanto basta per conferirgli la lucentezza e riflesso morbido che caratterizza ogni finitura a cera.
La manutenzione:
Passate di tanto in tanto della cera chiara per mobili e mettete dei sacchetti di lavanda nei cassetti, questo giusto per la parte sentimentale della decorazione :)

Un'alternativa:
Potete rinnovare in fretta un mobile da poco usando colori acrilici. L'ho descritto nel post Decapaggio di una mensola.

13 commenti:

  1. Anonimo16:20

    Ciao, è tutto ben spiegato ma vorrei un ulteriore informazione perchè vorrei provare a decapare dei mobili in stile bolognese, che sono dei mobili di abete a cui veniva data una vernice praticamenente nera e lucida. Così come sono, sono molto tetri e tristi, sono anche intarsiati e volevo sapere se devo prima svernicire tutto prima di decapare. Grazie per la risposta. ciao fabia

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  2. Ciao Fabia.
    Innanzitutto, mi fa molto piacere che tu mi abbia lasciato il tuo commento; grazie.
    Cercherò di risponderti scrivendo a breve un post con qualche utile chiarimento, sperando di aiutare anche altri che, come te, vogliono dare una nuova vita ad un mobile. Ti chiedo solo un po’ di pazienza, tempo di preparare il post, ok?

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  3. Anonimo23:56

    Buonasera, una domanda: è possibile decapare anche un mobile intarsiato? Ho un tavolo rotondo ed una vetrina che erano di mia madre con degli intarsi floreali, si continueranno a vedere anche dopo? Grazie!

    Luana

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  4. Ciao Luana; mi viene difficile valutare senza vedere i tuoi mobili ma temo che il decapaggio non sia adatto ad un mobile intarsiato.
    Che si tratti di intarsio o di marchetteria, il decapaggio ne anullerebbe l'effetto e potrebbe anche ledere i pezzi di legno o impiallacciatura inseriti.
    Il decapaggio è indicato per rinnovare i pezzi meno "importanti"; ti suggerisco di pensare ad una decorazione alternativa.
    Un saluto.

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  5. Ciao,
    complimenti per il blog,è davvero ben fatto :)

    Inutile dirti che sono una tua nuova follower (anzi,se vuoi seguimi anche tu!)e che condividiamo la stessa passione.

    Ho un tavolo in mogano che è rimasto sotto una tettoia esterna per molto tempo.Adesso vorrei recuperarlo decapandolo ma la paura di rovinarlo ancora di più è tanta...potresti darmi qualche dritta?

    Ti aspetto,a presto
    Federica
    http://www.federicaantonellagiorgia.blogspot.com/

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  6. Ciao Federica, grazie :) Benvenuta nel mio blog.
    Il tuo tavolo rischia di rovinarsi del tutto se rimane ancora sotto la tettoia, non credi? Visto che ti è venuta la voglia di recuperarlo, approfitta e lanciati! Affrontalo con coraggio; anche se magari in questo momento ti senti un po’ insicura, sarà un’impresa senz’altro utile che ti renderà più esperta per la prossima volta.
    Non vedendo il tuo tavolo posso solo consigliarti di seguire le indicazioni generali descritte nella serie di post che ho dedicato al decapaggio dei mobili.
    Puoi leggere i post all’indirizzo: http://decomondo.blogspot.com/search/label/decapaggio.
    Fammi sapere come va!
    Un abbraccio, Mirna

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  7. @sonatel, Dakar
    Posso esserti utile? Ho molte altre belle immagini :)

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  8. ciao..decisamente interessante il tuo blog,sicuramente saprai aiutarmi.
    vorrei decapare ( ...provare a decappare :) ) dei vecchi mobili in stile chippendale, ma non solo di legno massello ma sembrano rivestiti, è possibile pttenere lo stesso risultato?
    grazie mille, matteo

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    1. Ciao Matteo;
      se la superficie di questi mobili è sana, indipendentemente dal materiale di cui sono fatti, è sempre possibile ottenere interessanti effetti.
      Potresti darli un paio di mani di cementite, carteggiando dopo ogni mano, per poi colorare l'ultima mano di cementite di un colore a tua scelta, che sarà, poi, quello che si intravedrà nella fase finale.

      Ho appena pubblicato un post in cui ho illustrato come ho logorato delle sedie; potrebbe esserti d'aiuto leggerlo e sperimentare qualcosa di simile.
      http://decomondo.blogspot.it/2012/08/decorazione-come-logorare-ed.html

      Dopo che hai scelto il tuo colore di sfondo (nel caso delle sedie è il marrone), dai un paio di mani di un altro colore sopra (bianco, nel mio caso) per poi asportarlo e fare trasparire il primo colore.
      Non scordarti la mano di finitura; la cementite ingiallisce col tempo.
      Buona fortuna, spero di esserti stata d'aiuto.

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  9. come posso capire quanta cementite e altro materiale devo acquistare?

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    1. Ciao Matteo;
      ciò dipende da quanti mobili devi fare. In ogni caso, inizia con un normale barattolo da 0,75 litri, dovrebbe bastarti per fare un bel po di lavoro. Se poi te ne serve ancora non avrai difficoltà ad acquistarlo in un qualsiasi colorificio.
      Buon lavoro

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  10. Anonimo11:51

    Ciao Mirna, complimenti per le idee e le spiegazioni. vorrei sapere però se posso eseguire il decapaggio anche su del legno grezzo. ho uno scaffale totalmente anonimo cui vorrei dare nuova vita...
    grazie mille
    laura

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    1. Ciao Laura, grazie.
      Senz'altro puoi farlo! Inizia col passare la spazzola sul mobile e segui poi le indicazioni nel post.
      Siii, nuova vita allo scaffale; buon lavoro!

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