7 novembre 2009

La betoniera con la prolunga ed il tempo a fusillo

Oggi fluttuo come un pesce nel dolce far niente, in una giornata bagnata che impedisce l’attività e quasi costringe al riposo. Dopo molte settimane di impegno estremo e stress dovuto alle varie tabelle di marcia, sono contenta di tirare un sospiro di sollievo.

Mi ero imbarcata in una di quelle situazioni dove pagheresti per uscirne fuori, ma non puoi.
Non è che non sai come, è che ti fa paura proprio perchè sai che dipende tutto da te.
Come spesso accade nella vita, a questo si aggiungono molte altre variabili che poco hanno a che fare con la nostra volontà. Tutto sommato, bisogna destreggiarsi tra questi ostacoli con presenza di spirito, creatività e curiosità, tenendo d’occhio gli obbiettivi.

Così ho raccolto tutte le energie e mi sono impegnata a concludere un paio di progetti iniziati un anno fa. E’ come volere che un tram ti passi sopra. °_-

Ho dovuto fare il giocoliere - acrobata tra cose così diverse, che non dovrebbero mai trovarsi ammassate tutte insieme in un breve periodo.


Oltre alle varie pianificazioni, sviluppo di progetti e piani di coltivazione, riscoprendo le regole di sopravvivenza del campeggiatore estremo, usando certi trucchi di bellezza dei tempi della gioventù delle nostre nonne per riparare le conseguenze dei venti avversi e della pioggia sulla mia pelle, sono anche riuscita a salvare le rose dai mostri meccanici che le attaccavano da tutti i lati.

Ho visto di tutto.

Le betoniere si sono, hmmm, diciamo, appaiate nel piazzale davanti alla casa, perchè la più grande aveva anche la prolunga. *-*




Sembrava una gigantesca cavalletta che si sta sgranchendo la zampetta.
Sopra il tetto della casa.




Grazie alle giornate di sole, in alcuni momenti la casa sembrava quasi indifferente al caos che la circondava, mostrando una faccia calma e composta, un po’ assonnata.



I macchinari – trasformisti intanto andavano e venivano a tutte le ore.
Davanti ai miei occhi si sono svolte delle danze primordiali attorno al fuoco, degli uomini – operai impegnati nei loro riti di lavoro.




Il tempo è davvero relativo. Con un po’ di impegno, riesci a triplicarlo, facendone un fusillo.

2 commenti:

  1. LOL!!! Il tempo a fusillo non l'avevo mai sentito prima! Divertente!
    Un po' meno divertente è la situazione in cui ti sei trovata. Però dopo vedrai che ti riapproprierai di tutto il tuo patrimonio e lo renderai ancora più bello!
    P.s.: aspetto di sapere quali sono questi trucchi della nonna per la pelle! ;)

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  2. Ciao, Danda! Eh, io adoro i trucchi della nonna!
    Vediamo: la maschera di Emmental… la maschera di Emmental…
    Non c’è. Con la pellicola puoi al massimo avvolgere i capelli dopo avere messo l’impacco a base di olio d’oliva.
    Ma Emmental, mi sa, ha avuto la giusta fine!
    :D

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