14 maggio 2010

Caro, hai mica visto la collina?

Dopo il maltempo di ieri che ha colpito la zona tra Ponsacco e Casciana Terme, tenendoci in apprensione per ore a causa di pioggia violenta, la serata ci ha portato un'altra sorpresa: in casa non c'era l'acqua.
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Sperando di evitare altre sorprese siamo scappati a dormire.
Al sorgere del nuovo giorno, ristorati dal sonno, rincuorati dal sole che riusciva a filtrare tra le nuvole ed armati di zappe, badili e rastrelli, siamo partiti a fare un giro di perlustrazione per capire se c'erano dei danni da arginare.
Fino ad un certo punto sembrava tutto a posto: i soliti uccellini che cinguettavano, le solite fronde che frusciavano, i soliti solchi lasciati dall'acqua torrenziale sulla strada, i soliti fili d'erba che ondeggiavano... Eppure, mi mancava qualcosa... ma...
DOV'E' LA COLLINA?
Andata.
Scivolata.
Franata.
Non per intero, intendiamoci, ma quanto basta per lasciare una visibile ferita in mezzo a quel verde opulente, tanto da confondere anche il gatto che, incuriosito, sbirciava giù in cerca del resto dell'argine.


Forse dobbiamo essere più solenni nel leggere i nostri post (profetici, a quanto pare). O forse no; appena ieri siamo stati proprio nella zona della frana a fare la manutenzione degli argini.
Trascinando i piedi, un po appesantiti dal fango ma soprattutto demoralizati dalla frana dell'argine, siamo tornati a casa.
Questa volta, oltre all'acqua, in casa mancava anche la corrente.
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Non ci restava che uscire di nuovo e continuare con i lavori forzati: mettere a posto la strada e cercare di recuperare una parte della ghiaia scivolata in mezzo alla vigna.
Queste "grandi opere" sono solo parzialmente riuscite; dobbiamo mettere in conto una riparazione più solida, appena smette di piovere.
Smettera di piovere?

Gli operai di ACQUE S.P.A hanno trovato il guasto, dovuto alla rottura del tubo per un'altra frana nelle vicinanze e ci hanno ripristinato l'acqua con un collegamento volante verso le 20.30.
So che mi ripeto, maaa... dobbiamo mettere in conto una riparazione più solida, appena smette di piovere.

La corrente era tornata più o meno alla stessa ora. Speriamo che resti.
Non ditemi più che vivere in campagna e molto romantico.
E' stata una giornata davvero dura.

4 commenti:

  1. La campagna è romantica per chi non la vive! chi sa cosa vuol dire il disagio della distanza dalla "civiltà" sa che non tutto è apprezzabile della terra. la terra è sporca! :D

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  2. Benvenuto, Luigi N.
    Come dicevi tu, la vita è solo una percezione. Nel personale, intimo, soggettivo teatro della vita noi, attori, scegliamo ruoli che in quel momento ci calzano meglio; recitiamo monologhi o inneschiamo dialoghi anche quando quel teatro è vuoto.
    In campagna non ci sono applausi.
    Non c’è pubblico, ne spettatori.
    La vita in campagna è un perenne duello con quella terra sporca, ma fertile, che qualche volta ci lascia in sconforto, vinti, sconfitti, immobili davanti alla forza della natura ma ci meraviglia anche con i suoi piccoli miracoli ai quali assistiamo giornalmente.
    In campagna ho imparato a misurarmi con le sconfitte con creatività. Penso costantemente alle migliaia di anni in cui l’uomo ha dovuto lottare con la terra cruda, cercando di domarla, imbrigliarla e costringerla a piegarsi. Sbagliava, credo oggi, e cerco di imparare a vivere in armonia con la natura, come fa un marinaio in mezzo al mare aperto. Con rispetto.

    La “civiltà” è dietro l’angolo. Ogni tanto ci incontriamo e facciamo degli scambi, dopo di che torno nei profumi e silenzi densi della campagna a danzare su quella terra sporca seguendo i suoi ritmi scanditi dal vento, a respirare le sue tempeste con i capelli scompigliati.
    L’acqua, la terra, il fuoco, l’aria, sono le quattro stagioni dell’uomo, non della Terra.

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  3. Oh my, so sorry for such a mess. No, living in the country is not for sissies.

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  4. Thanks, lakeviewer.
    Ha, ha, sissies wouldn't last long here!

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