13 agosto 2012

Dai calchi in gomma pane al simil-zellige: due trucchi per decoratori

L'avrete usata almeno qualche volta: non si sbriciola, non si consuma, non lede la superficie su cui la si usa, assorbe molto bene... Parlo della gomma pane.
Insostituibile per chi, come me, dipinge sulle pareti e si trova a dover cancellare i segni di lignola (filo per edilizia) carica di pigmento, fatti mentre si imposta la costruzione prospettica.
Si può usare per fare delle correzioni mentre si dipinge un acquarello: tamponando con una gomma pane le aree del dipinto (prima che asciughino del tutto), si cancella il colore troppo carico.
gomma pane, gomma per cancellare segni di matita, gessetto, carboncino, pastello, pigmento, putty rubber, kneaded eraser,  hlebna gumica, meka gumica
Ma il suo essere facilmente plasmabile la rende molto adatta anche per creare delle piccole figure, rimodellandole a piacimento, un po' come si fa con la plastilina, DAS o altre paste modellabili.
In uno dei post che ho scritto nel passato ho accennato ad un “kit decorativo di sopravivenza”; la gomma pane ne fa sicuramente parte.
Una sera mi è capitato di dover fare il calco di un piccolo oggetto; in casa non avevo materiale adatto allo scopo (come, per esempio, gomme siliconiche rtv) e nemmeno una pasta modellabile. Ma la gomma pane era lì, al suo posto, e così l'ho adattata allo scopo.
L'oggetto era ricco di particolari; la gomma pane, di struttura fine e compatta ma morbida, ha ripreso bene tutti i dettagli. Semplice e poco costosa, la gomma pane ancora una volta si è dimostrata molto utile.
gomma pane, gomma per cancellare segni di matita, gessetto, carboncino, pastello, pigmento, putty rubber, kneaded eraser,  hlebna gumica, meka gumica
Alcuni di voi forse ricordano le foto di una collezione di gioielli wire che ho pubblicato tempo fa. Sono tutti pezzi unici che creo usando prevalentemente il filo di alluminio.
gioielli in filo di alluminio, gioielli wire, anello, pezzo unico, Mirna Radovanovic
Guardando alcune matasse rimaste inutilizzate mi è venuto in mente di provare a fare un mosaico, usando una tecnica che assomiglia un po' ai metodi artigianali per fare le cementine.
piattine in alluminio, gioielli wire
Ho fatto un veloce e semplice bozzetto per visualizzare il futuro mosaico.
bozzetto, disegno preparatorio, schizzo
Ho preso la piattina in alluminio e l'ho piegata per ricreare il disegno. Ho rivestito l'interno di una cornice in legno con del telo di plastica, posizionandovi il mio stampo.
stampo, cementine, mosaico
In casa avevo della polvere di ceramica; l'ho preparata e versata nello stampo. Una volta asciutta, ho prima estratto la mattonella intera dalla cornice per poi rimuovere con attenzione i pezzi dello stampo in alluminio (i divisori). Così mi sono trovata ad avere tutti i singoli pezzi del mio mosaico. Ho preso una mezzana sulla quale, servendomi del bozzetto, ho ricomposto tutti i pezzi, incollandoli uno ad uno.
mosaico, zellige
Il risultato richiama visivamente le zellige (mattonelle marocchine); l'effetto sarebbe ancora più pronunciato se colorassi i singoli pezzi ma per ora ho dato solo una mano di GEAL, un altro prodotto sempre presente nel mio “kit decorativo di sopravivenza”.
mosaico, zellige
E' un ottimo antispolvero e così l'ho usato per proteggere anche il calco patinato del rilievo di un frammento decorativo di una vecchia stufa in ghisa.
E' anche una buona base per le future decorazioni di questi oggetti in continua evoluzione.
calco patinato, rilievo, frammento decorativo

2 commenti:

  1. Certo sei geniale! ricordo vagamente la gomma pane per averla usata a scuola, così morbida e malleabile..
    Farò tesoro delle tue indicazoni.

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    1. Grazie!
      Di necessità virtù :)
      Conoscere qualche piccolo trucco fa sempre comodo...

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