Strandbeests, le creature semoventi di Theo Jansen

Il 66enne Theo Jansen è un fisico, ma non solo. E' uno di quei personaggi che non si trovano bene entro i limiti posti da una facile categorizzazione; il suo campo d'azione include l'arte, la filosofia e la teoria dell'evoluzione.
Si potrebbe dire che il suo ludico carattere multidisciplinare si è pienamente rivelato nel 1980 quando realizzò un leggero UFO di quasi 4 metri di diametro, riempito di elio e completo di un emettitore di inquietanti suoni tremolanti, e lo rilasciò con un gruppo di amici nel cielo sopra Delft, provocando un panico (per loro immensamente soddisfacente) simile a quello dopo la trasmissione radio della "Guerra dei mondi" di Wells.
Nel 1990, turbato dalle sempre più alte maree sulle spiagge di un paese come il suo (Paesi Bassi) che ha molti territori notoriamente sotto il livello del mare, Jansen ebbe un'idea: inventare una razza di creature da spiaggia che raccolgano la sabbia spostata dalle onde e la rimettano a posto.
Iniziò così a creare gli Strandbeest, congegni semoventi fatti da concatenazioni di tubi in PVC e vele che si nutrono di vento, silenziose entità che oggi passeggiano sorprendentemente veloci in riva al mare.



"La vita, dalle sue manifestazioni più primitive a quelle più avanzate, è fatta in gran parte di proteine; il PVC è la mia proteina", disse Jansen, come riportato nell'articolo di Lawrence Weschler su The New York Times. "Spero di diventare più saggio nella comprensione della natura esistente affrontando di persona i problemi del vero Creatore.", aggiunse Jansen.

Theo Jansen, Strandbeest,
"Fossili" degli Strandbeest  "estinti",  foto via

Nel corso degli anni molte "generazioni" di Strandbeest si sono evolute, diventando sempre più abili ad affrontare gli schizzi, la sabbia e le tempeste. L'iniziale obbiettivo di Jansen di spostare la sabbia sfumò leggermente, lasciando spazio alla pura meraviglia davanti all'innescato "processo evolutivo" di queste entità che sembrano quasi manifestare un'anima.


''Ci siamo quasi. Tutto ciò di cui ho bisogno sono altri 20 anni.''
Guardare queste creature vagare per la spiaggia può essere impegnativo oppure no; può semplicemente divertirci, riportandoci ai tempi dei cavallini e carriole in legno nei quali Pinocchio era un vero amico con anima, un dirimpettaio nella nostra Via d'Infanzia. 
Se vogliamo, possiamo allevare una di queste bestioline alimentate dal vento anche noi, giocandoci con i bambini nel giardino o sulla spiaggia.
Il mini-strandbeest Animaris Ordis Parvus non è al momento disponibile sul sito ufficiale di Theo Jansen a causa del grande interesse, ma speriamo di rivederlo all'inizio di agosto.
 

Theo Jansen, Strandbeest,
Sono docili, non mordono e non scappano 😄

L'evoluzione delle creature di Jansen, raccontata da Lawrence Weschler ed illustrata dalle fotografie di Lena Herzog, può essere vista nel libro "Strandbeest. The Dream Machines of Theo Jansen".


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