15 febbraio 2009

Pitture ecologiche, colla di farina e tempera

Passare del tempo in compagnia è sempre bello; fare insieme qualcosa di creativo è effervescente, almeno per me. Ecco perché speravo che il mio post sulla cartapesta potesse dare una spinta a qualcuno per farlo davvero, magari con i figli, in famiglia, con amici…
Mi ha, quindi, fatto molto piacere la domanda di Danda sull’uso possibile della colla di farina.
Fa parte di un discorso ampio, che è l’uso delle sostanze naturali nella decorazione. Danda ha solo confermato un’altra volta la sua grande attenzione e sensibilità per tutte le questioni legate alla salute dell’ambiente e all’ecologia.

Cara Danda, cerco di risponderti.
Spero che trovi un po' di tranquillità per finire quello che hai iniziato tempo fa. E’ un peccato fermarsi; sarai sicuramente contenta di vedere la tua opera compiuta!
Puoi benissimo usare la colla di farina; per chi non la conoscesse, ecco la ricetta così come l’ho io:

Colla di farina
ingredienti:
farina 1 parte
acqua 20 parti
miele ½ parte
aceto1 cucchiaio
L’accorgimento di aggiungere il miele ed aceto alla colla serve anche per prevenire la formazione delle muffe e la fermentazione.

Qui ci sono altre ricette semplici per preparare la colla.



Per decorare i manufatti puoi usare le tempere. Posso raccomandarti un’ottima lettura per chiarirti le idee sul tipo di tempera da usare e sull'eventuale verniciatura:
La vera pittura a tempera (Alchimie e segreti) di Bruno Pierozzi, che negli anni 80 ha intrapreso un approfondito studio della tecnica della tempera.
E’ una guida che puoi consultare qui.
Troverai tempere magre e tempere grasse; tante ricette per preparare la tempera a colla, al tuorloal latte di fico… Spero che ti sia di ulteriore stimolo. :)

Tornando alle pitture ecologiche, molte sono le ricette per preparare in casa le pitture occorrenti. Fanno parte del patrimonio culturale e storico di tutto il mondo. In passato, le case e i mobili venivano mantenuti e decorati con materie prime a disposizione localmente: calce, gesso, colla di pelle ed ossa, latte, uova, farina, olio di papavero, di lino, di noce, ma anche grasso di foca, uova di salmone ed altro ancora.


9 commenti:

  1. Ciao Mirna! Ieri quando ho finalmente fatto un acapatina sul tuo blog sono stata molto sorpresa!!! Quale onore mi hai riservato!
    Sono molto contenta per quello che hai scritto su di me e grazie per tutte le informazioni per riavviare la mia passione chiusa nel cassetto!
    La tua descrizione, vedrai mi sarà molto utile... rispetto a quanto utilizzavo io da bambina, nella miscela della colla non usavo il miele e l'aceto ed effettivamente se il loro scopo è quello di preservare il manufatto, erano gli ingredienti che assolutamente mancavano.
    Sei comunque una persona formidabile, un pozzo di idee e di suggerimenti, grazie ancora e a prestissimo! ;)

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  2. Senti, chiudere le passioni nel cassetto serve solo per tirarle poi fuori ancora più grandi e fiammanti... Sono sicura che stai per farlo, perchè le tue passioni sono autentiche!
    E, grazie di nuovo per le tue belle parole:)

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  3. ..Ricco di temi interessanti il tuo blog,complimenti!
    La colla di farina e i colori naturali sono proprio una delle vie che mi piacerebbe provare!

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  4. Ciao, SognoAmetista; grazie!
    Ho visto che ti piace lavorare la cartapesta. L’idea di farla al naturale è molto bella :).

    Benvenuta nel mio blog.

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  5. La parola "tempera" oggi è sinonimo di pittura ad acqua di scarsa qualità, ma fino ai primi del Novecento stava ad indicare il legante emulsionato con cui si "temperavano" i pigmenti.I il rosso d'uovo fresco è considerato il legante migliore per le emulsioni pittoriche a causa del suo potere tensioattivo naturale. Sul sito www.springcolor.it si trovano molti documenti interessanti sulle pitture ecologiche e i colori naturali
    gab

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  6. Ciao, gab.
    Conosco il sito www.springcolor.it ancora dai tempi del web 1.0.
    Mi piace l’attenzione per l’ambiente e la responsabilità che dimostra proponendo le pitture naturali con l’autodichiarazione volontaria di tutti i componenti da parte del suo titolare Roberto Mosca - socio fondatore di BioediliziaItalia.

    Grazie per la visita ed il commento, torna a trovarmi :)

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  7. Eccomi tornata su questo interessante post,qualche mese fa ho provato la colla di Farina,niente muffa e il manufatto buono ma rispetto alla colla vinilica è decisamente fragile..se cade si rompe cosa che diversamente non avviene,la cartapesta ha una resistenza incredibile..ho fatto qualche errore? L'impasto fra l'altro era molto molto morbido e difficilissimo da plasmare.. .

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  8. Ciao, Marzia; non penso che tu abbia fatto un errore. Infatti, l’aggiunta di colla di farina alla cartapesta ne prolunga parecchio il tempo di essiccazione ed il manufatto risulta meno indurito. Al contrario, la colla bianca accelera il processo di essiccazione ed aumenta la robustezza del manufatto.
    Questione di scelta, dunque; personalmente ho sempre usato la colla vinilica.

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  9. Grazie Mirna!anch'io ho scelto per la vinilica..peccato però.. .

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