20 giugno 2010

Pulizia di un vecchio mobile - diversi tipi di decapaggio

Se volete recuperare e decorare un vecchio mobile che è stato incerato, dipinto o verniciato in precedenza, dovete, prima di tutto, rimuovere le tracce della vecchia pittura.
Ecco alcuni consigli di preparazione per ottenere una superficie perfetta.
Pulire un mobile che è stato incerato - decapaggio con decerante
E’ necessario rimuovere i vecchi strati di cera perchè essendo grassa impedirebbe l’adesione della nuova vernice. La soluzione più efficace consiste nell’usare un decerante, adatto a tutti i tipi di legno, che scioglierà i vecchi strati di cera. Può essere comprato nei colorifici o nei negozi di fai-da-te.
Dopo l’uso di un decerante per sgrassare il mobile, bisogna pulirlo con acqua tiepida. Questa operazione tende a sollevare le fibre del legno che, una volta asciutto, andrà carteggiato.
Pulire un mobile da vecchia pittura acrilica - decapaggio meccanico
Nel caso in cui il mobile sia stato colorato con colori acrilici potete coprirlo, certamente, con altri colori a base acrilica, ma anche con pittura ad olio, alla caseina o tempera.
Questo può essere decorato così com’è, ma si consiglia ugualmente di pulirlo prima con acqua.
Anche in questo caso dopo bisogna passare la carta vetrata, in modo da favorire l’adesione della nuova pittura. Se la superficie mostra dei difetti, si può dare una o più mani di gesso acrilico universale come fondo per una finitura coprente, ottenendo una superficie perfettamente liscia.
Pulire un mobile che è stato decorato con altri tipi di colori o vernici - decapaggio chimico
Se avete dei dubbi sul tipo di prodotto che è stato usato in precedenza, c’è un solo rimedio: sverniciare il mobile completamente usando uno sverniciatore chimico.


Gli sverniciatori non degradano il legno ne alterano il suo colore naturale ma
spesso contengono cloruro di metilene, sono aggressivi per la pelle e bisogna proteggersi bene quando li si usa. Nei colorifici vi possono dare indicazioni precise sulle precauzioni d’uso e sulla modalità di applicazione. Nel caso in cui il mobile sia stato verniciato o dipinto più volte può essere necessario applicare più mani di sverniciatore.
Pulire un mobile usando una pistola a calore - decapaggio termico
Un altro modo per rimuovere vecchi strati di pittura dal mobile consiste nell’usare una pistola termica che assomiglia ad un grosso phon ma è molto più potente.
Questo procedimento è un po’ delicato in quanto dobbiamo assicurarci di non provocare bruciature sulla superficie del legno.
Il calore della pistola termica ammorbidisce lo strato di pittura che cosi può essere facilmente rimosso usando una spatola o un raschietto. Le eventuali tracce di colore rimanenti possono essere rimosse usando l’acqua ragia.
Stuccare fori e fessure
Se la finitura che intendete usare è coprente, potete procedere a stuccare le imperfezioni usando uno stucco per legno o la polvere di legno.
Le imperfezioni di piccole dimensioni possono essere riparate usando la pasta di legno naturale, mentre per quelle più visibili è preferibile usare uno stucco per legno o uno stucco sintetico o addirittura ricostruire la parte mancante.
Alla fine di una qualsiasi di queste operazioni di decapaggio e prima della nuova finitura, è necessario carteggiare il mobile e pulire le superfici con acqua per togliere la polvere o gli eventuali residui dei prodotti usati.
Per preparare il mobile per la successiva decorazione applicate una o più mani di fondo per legno (cementite) che permetterà alla nuova finitura di aderire perfettamente.


In caso in cui vogliate lasciare il legno a vista ed usare una finitura trasparente , non copritelo con la cementite e non fate grosse stuccature, perché rimarrebbero visibili.

Cosa vuol dire decapare un mobile

Per dare ad un mobile un aspetto vissuto, shabby, retrò, possiamo usare molte finiture decorative diverse. Quella "giusta" la scegliamo in base all'effetto che vogliamo ottenere ed al contesto in cui inserirlo.

legno decapato

Le tonalità cromatiche da sperimentare sono molte ma tra le scelte più frequenti primeggia il bianco oppure il colore naturale del legno. Un mobile bianco troverà facilmente una buona sistemazione sia da solo che abbinato ad altri mobili simili, creando un gradevole senso dell’insieme. Quello in legno da un tocco di tradizione agli ambienti ed esprime bene la tendenza ecologica.
Per scegliere una finitura abbiamo a disposizione molti prodotti e tecniche decorative, sia moderne che tradizionali.
Le linee di demarcazione tra alcune tecniche non sono così nette; spesso si sovrappongono o susseguono. Possiamo decapare, velare, patinare, laccare o decorare un mobile per dargli l’aspetto che stiamo cercando.
Cosa vuol dire decapare un mobile?
Il termine decapare in generale indica il processo di pulizia di un metallo dall'ossido che si è formato sulla sua superficie.
Decapare deriva dal verbo francese décaper, il cui significato è “liberare una superficie dall'impurità o dallo strato di rivestimento”.


Il decapaggio di un mobile in legno avviene pulendone la superficie di qualsiasi sostanza sovrastante, che sia impurità, colore o vernice, scoprendo il legno e rendendo visibili e puliti nodi e venature.
Il legno è un materiale naturale le cui diverse sezioni hanno una densità o “durezza” diverse. Quando lo si spazzola, le parti più morbide vengono incise di più dalla spazzola, lasciando dei piccoli solchi in cui, durante la decorazione, il colorante penetra di più.

Nel mio post Decorazione: La tecnica di decapaggio ho descritto la tecnica tradizionale di decapaggio a cera. Scrivevo, tra le altre cose:

“Bisogna passare la spazzola sulla superficie del mobile in direzione della venatura del legno in modo da aprirne i pori e tracciare una rete di sottili solchi in superficie che saranno quelli che tratterranno la cera.”


Sulle parti più dure, lisce e compatte, come i nodi, la cera scivola di più. Il nodo non si lascia coprire, se non con un sottilissimo strato di cera. Venature e nodi di un mobile in legno hanno un ruolo da protagonisti durante la decorazione. Danno un ritmo ed un senso naturale al mobile decapato, risultato ottenuto rendendo visibili le linee delle venature e nodi.


Nel suo commento al post sul decapaggio Fabia mi chiede un consiglio su un armadio in abete, verniciato di nero, un po’ incombente.
Se vuole usare la cera, come da me descritto, deve prima decapare il mobile, cioè, sverniciarlo fino al legno. Ci sono anche altri modi per rinnovarlo, come spazzolare e carteggiare la superficie per far trasparire il colore del legno sottostante. Bisogna però faticare un po' ed avere anche la mano ferma.

Un altro modo è quello di coprirlo con una pittura bianca e graffiarlo successivamente con, per esempio, una paglietta metallica come quella per i piatti, per lasciare “uscire” leggermente il colore nero sottostante. Le possibilità sono tante...

19 giugno 2010

Le vacanze a basso costo... anzi, quasi gratis!

E’ tempo di crisi per molti ed andare in vacanza può sembrare un miraggio.
Se in famiglia ci sono figli cresciuti ma ancora finanziariamente dipendenti che vorrebbero intraprendere un viaggio da soli, potreste considerare un modo alternativo per concederglielo: mandarli a passare l’estate in un luogo dove, in cambio di qualche ora di lavoro al giorno, possono essere accolti ed ospitati da una famiglia.

Navigando in rete ho scoperto Workaway.info, un sito dove trovare molte offerte di ospitalità di questo tipo, che nasce dall’idea di David e Simone.

All’inizio degli anni ’90 David fa un viaggio di una settimana alle Hawaii che riesce ad estendere a due mesi dando una mano in un ostello sulla costa nord. Dopo aver incontrato molti viaggiatori che stavano cercando qualcosa di più di una semplice permanenza all’ostello torna a casa ed inizia ad offrire loro un posto dove stare in cambio di un po’ di aiuto nella sua casa. Avvalendosi del loro lavoro costruisce delle capanne da affittare in estate oppure da offrire ad altri lavoratori volontari.

Simone ha sempre avuto la passione per i viaggi. Durante i suoi 6 anni da studentessa ha viaggiato attraverso l’Europa, espandendo in seguito i suoi viaggi all’Asia. Aiutare le persone a viaggiare il mondo senza spendere una fortuna è diventato per lei un progetto di cuore. Stabilitasi in Andalusia 12 anni fa ha ospitato molte persone permettendole di vivere un’esperienza simile alla sua. I workawayers (coloro che lavorano altrove) la aiutano nella vita quotidiana, ognuno con le proprie abilità personali.

Lavorare in cambio di una vacanza non è solo un modo conveniente per fare un viaggio. Passare del tempo in un luogo prescelto in questo modo significa anche fare un’esperienza di vita, conoscere una cultura diversa dalla propria allargando gli orizzonti, imparare o migliorare una lingua, fare nuove amicizie ed avere la possibilità di dare qualcosa in cambio alla comunità locale.




Se vi attira l’idea di fare delle sculture per un giardino in montagna nei pressi di Alicante in Spagna, di aiutare nella gestione di un edificio storico in Portogallo, di imparare l’arte del fabbro in Francia o di fare giardinaggio ed aiutare nella gestione di un B&B in Toscana, non mancate di visitare il sito di David e Simone!

16 giugno 2010

La fioritura delle rose

Anche quest’anno le rose mi hanno regalato una fioritura abbondante, colorata e profumata. Fino a qualche anno fa evitavo di coltivarle credendo che fosse troppo difficile ed impegnativo.
Poi mi sono trasferita in campagna dove, vicino all'antico forno a legna, c’era un roseto piantato chi sa quanti decenni fa ed ho iniziato a prendermene cura.

rose, rosaio

Non conosco il nome di queste rose; credo che siano sarmentose, visto il portamento dei getti lunghi ed elastici che ricadono verso terra. Non sono rifiorenti; fioriscono una sola volta l’anno, a partire dal mese di maggio, con fiori color rosa pallido a grandi mazzi. La loro crescita è molto vigorosa e necessitano di una potatura decisa.
Se per caso le riconoscete, mi farebbe molto piacere se mi diceste il loro nome. Nelle vicinanze non ne ho viste di simili e nel libro delle rose non sono riuscita ad identificarle con certezza.
Per essere sicura di riuscire a farle prosperare in questo luogo ho iniziato a fare delle talee ed a piantarle attorno alla casa. Adesso crescono in 5 posizioni diverse e sono in 5 diverse fasi di sviluppo.

Questo è il roseto che ho trovato al mio arrivo, sul lato sud della casa.
rose, rosaio

Il secondo roseto è nato dopo averle propagate per talea per la prima volta.
rose, rosaio


rose, rosaio

Il terzo si trova sempre esposto a sud, vicino alla pergola che funge da legnaia.
rose,

Il quarto, esposto ad est, inizia a schermare un recinto dietro al gelso.
rose,

Il quinto, più giovane di tutti, si trova nel giardino in nascita sul lato est della casa, luogo di grossi lavori dell’autunno scorso.
rose,

Qui ho messo a dimora due tipi diversi di rose.
rose,

L’ho fatto contemporaneamente, per non pregiudicarne la crescita, perché credo che le rose non tollerino una posizione in cui in precedenza già c’erano delle altre rose.
Le rose rosse sono rampicanti rifiorenti a grande fiore più profumato rispetto a quelle rosa, di profumo molto delicato.

Ci sono inoltre queste rose di un rosso simile a quello del fiore di melograno e di papavero.
rosa


fiori di melograno,
fiori di melograno

papaveri
papaveri

Non conosco nemmeno il loro nome, ma ne ho viste diverse anche nei giardini di Casciana Terme e Ponsacco.

Qualche giorno fa ne ho trovata un’altra, spuntata dal nulla sotto un pino sull’argine.

rosa

Si tratta di una rosa selvatica? Non lo so dire, ma mi ha fatto una bella sorpresa premiandomi, forse, per lo sforzo di moltiplicare le altre un po’ dappertutto.

Una rosa che mi piacerebbe tantissimo avere nel giardino è GPT BROWNIE® varietà Simstripe, rampicante color cioccolato striato di caffè e crema.

rosa

Per imparare di più sulla coltivazione delle rose posso consigliarvi questo libro.

rose, libro

Grande enciclopedia illustrata delle rose.

rose, libro


14 giugno 2010

Le reti per la raccolta delle olive

Tra ulivi ed uliveti ci sono molte differenze; i loro coltivatori appartengono alle 2 correnti distinte delle quali una pratica la fresatura del terreno mentre l’altra lo tiene inerbito.
Noi apparteniamo alla seconda che, tagliando l'erba, da l’apporto organico al terreno calcareo-limoso, compatto ed abbastanza povero di sostanze nutritive.
L’erba, però, deve essere tagliata regolarmente, soprattutto nei periodi estivi in cui le infestanti ad alto fusto prendono posto all’erbetta fine primaverile.
Se non lo fate, ecco cosa succede alle reti per la raccolta delle olive:

la rete per la raccolta delle olive da rammendare
Ho passato alcuni giorni a rammendare le reti, chiudendo decine e decine di piccoli e grandi fori per rimettere a posto le reti in tempo per la prossima raccolta. Pensavo ai pescatori; eh, se solo le olive fossero grandi quanto i tonni… 

Aggiornamento
Se avete iniziato a raccogliere le olive e dovete rammendare un buco nella rete per la raccolta in un modo semplice e veloce, passate un cordoncino attorno, stringete e legate!


Buon lavoro!