4 dicembre 2009

Pastellone veneziano

Da un po’ di anni si è diffusa la tendenza di realizzare i pavimenti a superficie continua.
Possono essere fatti in modi diversi, utilizzando resine o cemento, autolivellanti o stesi a spatola.


La stesura è uniforme, senza interruzioni, e si conclude con la lucidatura.


La colorazione può essere uniforme oppure mossa - pigmentata con sfumature.

Se la stesura viene fatta a spatola l’effetto assomiglia a quello del marmorino o cocciopesto.

Permette di creare un bell'effetto di profondità, dilatando lo spazio.






Il Pastellone veneziano è un pavimento a superficie continua realizzato su un massetto di cocciopesto rivestito da un sottile strato colorato con terre naturali.

La lucidatura a feltro con olio di lino e cere naturali gli dona un aspetto che ricorda quello degli antichi pavimenti veneziani.

28 novembre 2009

Seminato genovese, graniglia e cementine

Le vecchie cementine e graniglia dei pavimenti mi ricordano la prima adolescenza ed una villa, credo degli anni ’20, che allora visitavo spesso. Mi rifugiavo nelle sue stanze ombrose per disegnare, circondata dal silenzio quasi palpabile; le persiane della porta-finestra filtravano la luce e le davano una morbidezza accentuata dalla finissima polvere che vi galleggiava. Tempi felici.

Mi incuriosivano di più le cucine della servitù, nel seminterrato, perfettamente ordinate per potervi preparare le prelibatezze della cucina locale. I pavimenti erano bianchi e neri, a scacchiera, ed accentuavano la gamma dei colori desaturati, calmi e neutri.

Polvere, sabbia, ghiaia ed altri materiali poveri o pregiati possono essere trasformati in cementine, graniglia o seminato genovese e combinati con infinite possibilità ornamentali e cromatiche.

L’effetto e molto elegante, ma senza ostentazione; potremmo intendere un seminato genovese come una più discreta interpretazione del mosaico.

I materiali che vengono usati per comporlo sono frammenti di pietre e marmi toscani, liguri o veneti. Per posarlo si usa un letto colorato con le terre per completare il desiderato effetto cromatico. Seguendo un disegno eseguito a mano libera o a spolvero (come nella tecnica dello sgraffito), viene tracciato il bordo dei riempimenti.

Infine si compongono le pietre, il pavimento viene levigato e lucidato con olio di lino.
Uno degli accostamenti più ricorrenti del seminato genovese sono fascie ornamentali in bianco e nero, ma non solo: verde, giallo oro, grigio e diaspro rosso formano questi splendidi pavimenti.
Un’azienda che realizza pavimenti in marmo, a mosaico e in graniglia è quella di Mattia Vigo e Figli, Tiglieto, Genova.


Le cementine dell’inizio del ’900 divennero di grande moda anche per l’indiscutibile innovazione che portarono.

Tessieri, la fabbrica di Lucca che anche oggi continua la produzione delle piastrelle in cemento e graniglie, conosce i segreti di quest’arte e custodisce una collezione di 300 stampi in bronzo come ispirazione o suggerimento per il disegno.

Tessieri & C. (S.N.C.)
Via S. Marco,36
55100 Lucca

15 novembre 2009

La cultura? Va meglio del settore automobilistico e dell’information technology!

In un post precedente ho annunciato l’INFO DAY sulle modalità di accesso al Programma Cultura 2007-2013 che si sarebbe svolto il 4 Settembre 2009 a Roma. Con piacere vi segnalo un’altra edizione di questo utile strumento informativo: per il giorno 4 Dicembre 2009 l’Antenna Culturale Europea (CCP - Cultural Contact Point – Italia) ha organizzato un incontro bilaterale sul “Programma Cultura 2007-2013” in collaborazione con l’Unical, Università della Calabria. I destinatari sono amministratori e funzionari pubblici operanti nel settore della cultura, associazioni e/o organizzazioni culturali, università, istituti di alta formazione e ricerca scientifica.
Per partecipare all’INFO DAY è necessario compilare ed inviare la scheda di adesione entro e non oltre il 30 novembre 2009.
Il programma della Giornata Informativa e la scheda di adesione sono consultabili on-line.



Io ho seguito l’INFO DAY di settembre con grande interesse, schiarendomi le idee su molti punti importanti. Ho cercato di fare una sintesi del contenuto, nella speranza di indicarvi, magari, qualche punto di vostro interesse.
L’approfondimento ha avuto inizio con l’introduzione da parte della Dott.ssa Leila Nista, Project manager CCP Italy, dei due rappresentanti della Comunità Europea, Dott. Alessandro Senesi, capo unità aggiunto del Dipartimento Cultura e Dott.ssa Silvana Verdiani, esperta dell’agenzia EACEA.

Gli interventi sono stati articolati seguendo i punti base della guida al Programma Cultura 2007 - 2013 che riguardano la presentazione delle domande e procedure di selezione, condizioni finanziarie e settori del programma, oltre ovviamente all’introduzione al programma stesso.



Il Dott. Alessandro Senesi ha presentato il Programma Cultura 2007 - 2013, spiegando l’interesse dell’Unione Europea alla cultura. Questo interesse si basa su fattori economici, che non hanno una grande visibilità nella stampa e nei mezzi di informazione pubblica e perciò sono meno ovvi, e fattori di carattere sociale, sicuramente più visibili.

Il dato sorprendente e di peso piuttosto rilevante è che il prodotto cultura equivale al 2,6% del PIL dell’UE. Il fatturato del settore cultura in Europa è superiore a quello del settore information technology e del settore automobilistico. Questi hanno sicuramente più visibilità, ma sono economicamente meno pesanti. I dati delle indagini statistiche culturali del 2003 confermano le economie creative come economie di successo e sostengono la convinzione dell’importanza del settore cultura per il sistema economico.

I fattori sociali, più evidenti, riguardano l’utilità della creatività come fattore di sviluppo individuale. Attraverso l’arte, la creatività e la cultura si sviluppano le capacità individuali, il dialogo interculturale e la coesione sociale.

Come si concretizza l’impegno dell’UE per la cultura?

Nel 2007 L’UE si è dotata di un’agenda che fissa i 3 obiettivi da gestire attraverso il Programma Cultura:

  • stimolare la diversità culturale ed il dialogo interculturale;
  • promuovere la cultura come fattore di sviluppo dell’occupazione e della crescita economica;
  • integrare la dimensione culturale come elemento vitale delle relazioni esterne dell’UE.

Nel quadro complessivo del programma cultura 2007 - 2013 l'UE si prefigge 3 obiettivi strategici:

  • promuovere la mobilità transnazionale degli operatori culturali;
  • incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti artistici e culturali;
  • favorire il dialogo interculturale.

EACEA
La gestione finanziaria del programma cultura come strumento per la sussidiarietà della cooperazione culturale in Europa è delegata all’agenzia EACEA - il braccio operativo della Commissione Europea. Dopo l’introduzione, la Dott.ssa Silvana Verdiani spiega cosa sono i progetti culturali, descrivendoli come progetti tra enti pubblici e privati di paesi diversi al fine di accrescere la collaborazione multisettoriale in materia culturale tra i 27 paesi dell’UE ed alcuni altri paesi eleggibili.



La Dott.ssa Verdiani ha concentrato l’attenzione sui bandi che sarebbero scaduti a breve, precisandone meccanismi di finanziamento e prefinanziamento.

Il suo approfondimento riguardava la procedura di valutazione e selezione dei progetti ed il ciclo di vita di un progetto all’interno dei 2 settori del programma:
- progetti di cooperazione (settore 1) e
- sostegno a organismi attivi a livello europeo nel campo della cultura (settore 2).

I due esperti hanno fornito ottimi consigli ed indicazioni di come preparare una buona domanda di candidatura, tra i quali:

  • Leggere bene i dettagli del programma Cultura e le guide messe a disposizione dall’agenzia EACEA.
  • La candidatura eleggibile deve essere molto chiara e dettagliata. Per realizzare una candidatura ottimale che possa essere eletta, bisogna attenersi alle indicazioni dell’agenzia e svolgere minuziosamente il lavoro preparatorio.

Per saperne di più potete rivolgervi a:

Antenna Culturale Europea CCP-ITALY
Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
via del Collegio Romano 27, 00186 Roma
e-mail: antennaculturale@beniculturali.it
web-site: http://www.antennaculturale.it/

L’Antenna Culturale Europea CCP-Italy, il Cultural Contact Point per l’Italia sul programma Cultura 2007-2013, è stata istituita nell’ambito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

13 novembre 2009

Molto forte e molto ecologica: la colla da falegname

Per eseguire molti dei piccoli lavori di casa spesso ci serve della colla. Sarebbe bello se ce ne fosse una in grado di incollare tutto, ma non è così. Infatti, il mercato è saturo di colle per usi specifici: per carta, cartoncino, legno, sughero, polistirolo...

Una delle colle più usate nelle nostre case è quella vinilica. E’ facile da reperire ed usare, asciuga in fretta, una volta asciutta diventa trasparente; è presente in ogni falegnameria ed in forma molto concentrata viene usata anche come aggrappante per cemento.

E’ comprensibile che per le sue qualità abbia quasi del tutto sostituito la colla da falegname di una volta. Ricordando gli anni passati all’Accademia di belle arti di Novi Sad, ricordo anche l’odore pungente che emanava durante le ore di cottura.
La colla da falegname, o colla forte, è fatta con pezzi di cartilagine, pelle, ossa e tendini che vengono bolliti lentamente a fuoco moderato per trasformare il collagene dei tessuti animali in un forte adesivo.
La colla ottenuta viene filtrata e “stampata” in pani o scaglie, o gocciolata nella benzina per averla in perle.


Insostituibile per restaurare un mobile antico, ancora oggi viene preparata dai restauratori, seguendo minuziosamente le rigide regole di preparazione.


Per sapere di più sulla preparazione ed utilizzo delle colle animali nel restauro, visitate questa pagina di Antichità Belsito, azienda specializzata nella vendita di materiali per il restauro.

10 novembre 2009

A casa di Philippe Model

Come piccolo piacere e stimolo creativo, mi sono concessa il rito di sfogliare una delle riviste di arredamento d'interni che ogni tanto compro (Art & Décoration, N°455, octobre 2009).
Dopo una quarantina di pagine, l’occhio mi è caduto su un dettaglio di una foto che mi sembrava di riconoscere.

Era una piccola decorazione a rilievo, tinta-su-tinta, con una conchiglia alla base, inserita nella modanatura a cornice, in un contesto di colori leggermente desaturati. L’attenzione al dettaglio, che credo accomuni tutti gli artisti, mi ha fatto riconoscere quel piccolo elemento decorativo e la casa alla quale apparteneva.
E, si. Siamo a casa di Philippe Model.

Rivederla dopo parecchi anni ed in una veste un po’ diversa, al primo impatto mi fece un po’ di effetto. Nelle foto di Eric d'Hérouville la luce è diversa e gli spazi si sono ristretti, formalizzati, riempiti.

Nel mio post “La casa vintage di Philippe Model” ho già descritto la sensazione che mi provocò questa casa la prima volta che la vidi.
Nelle foto di Massimo Listri, oltre che i colori caldi ed il "disordine" creativo, apprezzo come il fotografo fosse riuscito a catturare l’aspetto morbido dell’ambiente ed a convogliarlo nella sua macchina fotografica attraverso l’uso abile della luce e delle ombre sconfinanti. Ha saputo cogliere il gioco di rimbalzi tra le prospettive cadenzate e le grandi specchiere; il gioco del tempo che colora le pareti di nebbia, di cipria, di raggio di sole al profumo di verde antico.

Certe case ci sono amiche, anche se non ci appartengono. Ci si annidano nel cuore, ci fanno sentire a nostro agio. Sembra quasi che ci parlino, che ci conoscano, come se fossero state fatte per noi, per offrire i loro angoli segreti ai nostri animi segreti.

La casa di Philippe Model è una di queste; è una casa delle curiosità, del talento, delle autenticità e delle ricerche creative. Preferisco le foto di Massimo Listri e l’autentica spiritosaggine di Philippe Model alle ambientazioni con una rilettura che non sembra sapere penetrare nello spirito dello spazio che l’ospita, ma piuttosto vi si adagia sopra, coprendolo con un telo di leggero gelo.
Spero che lo spirito di metamorfosi di questa casa, che credo appartenga e piaccia molto al suo proprietario, continui ad affascinare anche gli altri, offrendosi da sfondo per sempre nuove riletture delle scenografie domestiche.

7 novembre 2009

La betoniera con la prolunga ed il tempo a fusillo

Oggi fluttuo come un pesce nel dolce far niente, in una giornata bagnata che impedisce l’attività e quasi costringe al riposo. Dopo molte settimane di impegno estremo e stress dovuto alle varie tabelle di marcia, sono contenta di tirare un sospiro di sollievo.

Mi ero imbarcata in una di quelle situazioni dove pagheresti per uscirne fuori, ma non puoi.
Non è che non sai come, è che ti fa paura proprio perchè sai che dipende tutto da te.
Come spesso accade nella vita, a questo si aggiungono molte altre variabili che poco hanno a che fare con la nostra volontà. Tutto sommato, bisogna destreggiarsi tra questi ostacoli con presenza di spirito, creatività e curiosità, tenendo d’occhio gli obbiettivi.

Così ho raccolto tutte le energie e mi sono impegnata a concludere un paio di progetti iniziati un anno fa. E’ come volere che un tram ti passi sopra. °_-

Ho dovuto fare il giocoliere - acrobata tra cose così diverse, che non dovrebbero mai trovarsi ammassate tutte insieme in un breve periodo.


Oltre alle varie pianificazioni, sviluppo di progetti e piani di coltivazione, riscoprendo le regole di sopravvivenza del campeggiatore estremo, usando certi trucchi di bellezza dei tempi della gioventù delle nostre nonne per riparare le conseguenze dei venti avversi e della pioggia sulla mia pelle, sono anche riuscita a salvare le rose dai mostri meccanici che le attaccavano da tutti i lati.

Ho visto di tutto.

Le betoniere si sono, hmmm, diciamo, appaiate nel piazzale davanti alla casa, perchè la più grande aveva anche la prolunga. *-*




Sembrava una gigantesca cavalletta che si sta sgranchendo la zampetta.
Sopra il tetto della casa.




Grazie alle giornate di sole, in alcuni momenti la casa sembrava quasi indifferente al caos che la circondava, mostrando una faccia calma e composta, un po’ assonnata.



I macchinari – trasformisti intanto andavano e venivano a tutte le ore.
Davanti ai miei occhi si sono svolte delle danze primordiali attorno al fuoco, degli uomini – operai impegnati nei loro riti di lavoro.




Il tempo è davvero relativo. Con un po’ di impegno, riesci a triplicarlo, facendone un fusillo.

10 ottobre 2009

Un po’ di pace e silenzio nel giardino

Dopo aver scoperto che mancano le fondazioni sotto una parte della casa, abbiamo iniziato i lavori.



Il tempo non è stato molto clemente ultimamente. Nonostante ci abbia regalato delle giornate di caldo eccezionale per questo periodo dell’anno, si è anche vendicato con la pioggia abbondante.
Maaa … niente paura.
Siamo a buon punto.



Lo so, il mio giardino attualmente sembra in devastazione completa. Ma almeno i transformers sono spariti (lasciando solchi profondi pericolosamente vicini alla carciofaia), abbiamo già fatto la (piccola ed inevitabile) gettata di cemento e ci sono speranze che il tempo possa migliorare.
Mica male, no?
Mi avvio cosi a “consumare” la mia terza settimana di campeggio forzato, godendomi i colori autunnali che mutano da un momento all'altro.


Ai giorni migliori!


5 ottobre 2009

Nemilosrdna kisa

Upravo sam pozdravila radnike koji su otisli i sa sobom odneli ogromne masine koje podsecaju na "transformers" i kojima su radili nedelju dana pod nemilosrdnom kisom.
Nebrojeni tockovi ostavili su duboke brazde u raskvasenoj zemlji oko kuce.
Valjda ce prestati da pada kisa, inace ce mi muz ovako ici na posao. :)
Jos jedna ilustracija Hrvoja Radovanovica, nastala 1976. godine, koja se sasvim dobro uklapa u moje toskansko poslepodne.

Home, sweet home

Mi piacerebbe immergermi nella creatività accanto al fuoco scoppiettante in queste giornate piovose, ma non è davvero fattibile. Penso che mi capiate, visto che il mio giardino ha dei marchingegni enormi parcheggiati aggiro…



Il rischio idrogeologico colpisce tutto il paese; il clima sta cambiando e le piogge violente si alternano con lunghi periodi di siccità. Qui in campagna, il terreno non è in grado di assorbire le grosse ed improvvise quantità d’acqua; la casa soffre, cigola, si lamenta e chiede aiuto.
Allora, abbiamo deciso di darglielo.

Ecco perché nel giardino giacciono i transformers :)
Stanno facendo un lavoro importante che, spero, le porti più serenità; a noi non resterà che sederci accanto a quel fuoco e dedicarci alle creatività.

Se ti interessa che cosa facevano i transformers nel giardino, leggi il post
:

Le case sull'argilla - l'ispezione geologica

Cedimenti del terreno: Cosa si può fare per mettere in sicurezza gli edifici?

21 settembre 2009

Family Tree

I’m doing some genealogy researches; every few years I renew them trying to find some records that I still miss.
Everyone who has ever tried to find the ancestors knows that it isn’t easy even if you already have some docs, names or dates. Eastern European countries have had such a complicated history; you first must learn the geographical terms changes - before you even start your researches.
My family tree has many faces that I know well because my father has conserved every single document or photo he possessed. But there are a lot of my ancestors that I will probably never find about.

Sometimes I just sit down and paint their invisible faces as they appear in my imagination, like these.

If I ever get in possess of their real photos, I’ll put them in their place. If not, at least my family tree will look better :)
Genoom
site: Family Tree - Private Family Network

Genoom blog: Starting Your Family Tree

19 settembre 2009

Toskansko poslepodne

Svaki put kad posetim rodni grad vratim se sa najmanje 400 fotografija, bez obzira na to koliko je kratko moj boravak trajao. Uvek su to neke kuce, pa klupa pod tresnjom, onda trg, necija svadba, slucajni prolaznik, patka, macka, cipela... Ovog puta uspela sam da ubedim tatu da izvuce mape sa radovima koje su pre par godina zavrsile ispod kreveta, iza ormana, na balkonu, tavanu i, uopste, bilo gde je uspeo da ih ugura. Fotografisala sam brzinom svetlosti da bih posle kod kuce mogla na miru da ih pregledam. Mnoge fotografije su zamagljene, kao za inat bilo je oblacno, ali ipak mislim da zasluzuju da budu izlozene.
Ilustracija koja sledi ima preko 3 decenije; izasla je u novinama u okviru stalne rubrike za koju je Hrvoje Radovanovic redovno crtao.

Sasvim se lepo uklapa u ovo oblacno, kisovito toskansko poslepodne...

Lampi di gioia

I gioielli artistici accomunano di nuovo le diverse categorie di creativi che si lasciano sedurre dalle pietre e metalli “da indossare”.
Marina Poma, di origini napoletane, progetta gioielli abbinando materiali diversi: oro ossidato ed ambra, onice ed argento, fili di perle…
I quattro fili di catena d’argento della collana Moon Light sono intrecciati a mano con foglie e perle naturali incatenate in oro.



Luna Scamuzzi, una volta studentessa di architettura, ora si dedica al design di gioielli scultorei luminosi. Amo particolarmente questo ciondolo che sembra fatto in gocce di pioggia dorata invisibile.

11 settembre 2009

Croazia e Slovenia: la collaborazione paga

Con piacere ho letto la notizia che il Primo Ministro della Slovenia ha dichiarato che il suo paese sbloccherà i negoziati della Croazia con l'UE.
Il Primo Ministro croato Jadranka Kosor ed il primo ministro sloveno Borut Pahor hanno raggiunto un accordo su come risolvere la disputa sui confini, nata nel mese di dicembre dello scorso anno.

Sa zadovoljstvom sam procitala vest da je premijer Slovenije rekao da ce njegova zemlja deblokirati hrvatske pristupne pregovore sa EU.
Hrvatska premijerka Jadranka Kosor i slovenacki premijer Borut Pahor postigli su sporazum o nacinu resavanja granicnog spora, nastalog decembra meseca prosle godine.


Postumia, Slovenia


Preko, Croazia

foto: Mirna Radovanovic

5 settembre 2009

Forza, Rita Levi-Montalcini!

In un bell’articolo scritto da Massimilla Manetti Ricci (curatrice del blog Il serpente di Galeno) ho letto con piacere questa citazione dell’illuminato premio Nobel del 1986/senatrice a vita, Rita Levi-Montalcini:
  • La scienza deve portare soprattutto verità e con la verità la pace.
    Gli esseri umani non sono programmati geneticamente ma influenzati culturalmente.
    Ecco perchè bisogna reagire con l'educazione.

Mi colpisce l’indifferenza e disattenzione verso il suo impegno.
Questa eccezionale e tenace scienziata e donna ad aprile ha compiuto 100 anni. Ne ha viste tante, ma ha sempre persistito nell’intento preciso di scoprire le cose.
Da tutti i posti in cui l’hanno costretta o invitata più volte nel corso di questi anni è sempre tornata in Italia. Mi chiedo se si è mai pentita? L’Italia sembra fare di tutto per ostacolare la ricerca.
Perché la Fondazione di Rita Levi-Montalcini continuasse a lavorare, c’è voluto un giudice

I suoi alti riconoscimenti e molti premi sono sempre stati condivisi con piacere da tutti.
Ma quando si sono presentate le difficoltà, sono arrivate tutt’al più le giustificazioni e qualche solitario invito ed appoggio - sopratutto dalla sua città natale, Torino.

Sono andata a curiosare nel sito
CERVELLI IN FUGA, per vedere se almeno da quelli che, forse, hanno vissuto un dramma simile a quello dei ricercatori dell’Ebri, arriva qualche parola di solidarietà e comprensione.
Rimango delusa.

La Regione Lazio dice: "Abbiamo sempre sostenuto la fondazione".
Sostenere non basta; bisogna anche promuovere.

In America non succederebbe mai. In Europa, pare, capiti ancora. Specialmente in Italia.
Mi sembra un’incubo; un passo da granchio matto!!!

Persista, Signora Rita Levi-Montalcini, come ha sempre fatto; le auguro dal cuore di risvegliarsi al più presto da questo incubo.

*photo: Arte e Salute blog

3 settembre 2009

L'Antenna Culturale Europea - CCP Italia - web conference sul Programma Cultura dell’UE

Gli operatori italiani interessati a partecipare al INFO DAY sulle modalità di accesso al Programma Cultura 2007-2013 dell’UE, che si terrà domani a Roma, possono farlo anche virtualmente.

L'Antenna Culturale Europea (Cultural Contact Point - Italia) organizza una web conference per chiarire priorità e criteri di ammissibilità al programma. Alla web conference possono assistere tutti gli interessati. Visitando il sito troverete i link da seguire per collegarsi ed altri dettagli su questa conferenza, o visitate il sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Durante la sessione di lavoro è possibile porre quesiti; le risposte seguiranno dalle ore 15.30.

ANTENNA CULTURALE EUROPEA (CCP ITALIA)
INFO DAY, Roma, 4 Settembre 2009
web conference dalle 10.30 alle 13.30 Sessione B
Dott.ssa Silvana Verdiani, Project Officer Culture Unit - EACEA, Bruxelles
Linee guida e definizione dei progetti di cooperazione
Azione 1.1 e 1.2.1: Progetti di cooperazione pluriennali e progetti di cooperazione
Azione 2: Sostegno ad organizzazioni attive a livello europeo nel campo della cultura

Sessione C
Dalle 15.30 alle 19.00
Dibattito: risposte ai quesiti degli operatori

2 settembre 2009

Croatia-Serbia Cross-Border Programme

This programme offers the opportunity to develop cross-border projects under different programme measures within the IPA Cross-border Programme Croatia-Serbia 2007-2013 framework.

IPA (Instrument for Pre-accession Assistance) is an instrument for financing the programmes between EU member countries, candidate countries and potential candidate countries.
CBC (Cross-Border Cooperation) is an important part of EU regional policy whose objective is to mitigate adverse effects of borders on the social and economic situation in the cross-border areas.
CBP Croatia-Serbia has the objective to stimulate cross-border cooperation, improving good neighbourly relations and regional economy in a socially and environmentally sustainable way.


These objectives will be achieved through the next specific priority objectives and measures:
Priority 1: Sustainable socio-economic development specific priority objectives are:
To promote business cooperation, increase cross-border trade, develop labour market mobility, cross-border RDI and joint economic planning
  • To stimulate tourism development based on the cross-border regional identity and the natural and cultural assets of the cross-border region
  • To protect and safeguard the natural assets of the cross-border region by taking joint actions and by increasing public awareness
  • To promote good neighbourly relations across the border between local communities
  • These objectives will bi achieved through the following measures:

    • Measure 1.1. Economic development
    • Measure 1.2. Environmental protection
    • Measure 1.3. People-to-people

    Priority 2: Technical Assistance specific priority objectives are:

    • To ensure the efficient operation of programme-relevant structure
    • To provide and disseminate programme information to national authorities, the general public and programme beneficiaries
    • To improve the capacity of potential beneficiaries, particularly within the programming area, to prepare and subsequently implement high quality programme operations
    • To provide technical expertise for external programme evaluations

    These objectives will bi achieved through the following measures:

    • Measure 2.1. Programme administration and implementation
    • Measure 2.2. Programme information, publicity and evaluation


    ELIGIBLE AREA/PROGRAMSKO PODRUCJE


    Prekogranicni program Hrvatska-Srbija nudi mogucnosti za razvoj prekogranicnih projekata sprovedenih raznim merama u okviru IPA Prekogranicnog programa Hrvatska-Srbija 2007-2013.

    IPA (Instrument za Predpristupnu Pomoc) je instrument za finansiranje programa izmedju drzava clanica EU, drzava kandidata i drzava potencijalnih kandidata.
    CBC (prekogranicna saradnja) je vazan deo regionalne politike EU-a ciji je cilj da ublazi negativni uticaj granica na socijalno i ekonomsko stanje u prekogranicnim podrucjima.
    CBP Hrvatska-Srbija ima za cilj podsticanje prekogranicne saradnje, poboljsanje dobrosusedskih odnosa i regionalne ekonomije na socijalno i ekoloski odrziv nacin.

    Opsti ciljevi ce se ostvariti putem sledecih specificnih prioritetnih ciljeva i mera:
    Prioritet 1: Odrzivi drustveno-ekonomski razvoj ciji su specificni prioritetni ciljevi:

    • Promovisanje poslovne saradnje, povecanje prekogranicne trgovine, razvoj mobilnosti na trzistu rada, prekogranicnih institucija za istrazivanje i razvoj i zajednicko ekonomsko planiranje
    • Stimulisanje razvoja turizma na osnovama prekogranicnog regionalnog identiteta i prirodnih i kulturnih dobara prekogranicnog podrucja
    • Zastita i ocuvanje prirodnih dobara prekogranicnih regija preduzimanjem zajednickih akcija i podizanjem nivoa javne svesti
    • Unapredjenje dobrosusedskih prekogranicnih odnosa medju lokalnim zajednicama

    Ovi ciljevi ce se sprovesti putem sledecih mera:

    • Mera 1.1. Ekonomski razvoj
    • Mera 1.2. Zastita zivotne sredine
    • Mera 1.3. Ljudi za ljude

    Prioritet 2: Tehnicka pomoc ciji su specificni prioritetni ciljevi:

    • Da osigura efikasno delovanje struktura relevantnih za program
    • Da ucini informacije o programu dostupnima i rasprostrani ih nacionalnoj vlasti, javnosti i korisnicima programa
    • Da poboljsa sposobnosti potencijalnih korisnika, posebno onih unutar programskog podrucja, da pripremi i kasnije sprovede operacije visokog kvaliteta unutar programa
    • Da osigura tehnicku ekspertizu za spoljne evaluacije programa

    Ovi ciljevi ce se sprovesti putem sledecih mera:

    • Mera 2.1. Administracija i implementacija programa
    • Mera 2.2. Informisanje, promocija i evaluacija programa

    14 agosto 2009

    Art Day - Giornata degli artisti

    L'importanza del Art Day nel Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione 2009 è ancora più grande e mira a promuovere qualsiasi evento o idea creativa che possa nascere!
    Spero, quindi, di dare il mio piccolo contributo raccontandovi di una coppia creativa che vive nel villaggio di Mokrin, in Serbia.
    Dragisa e Zora vi hanno iniziato la loro avventura circa 5 anni fa.
    Hanno trovato una vecchia casa in vendita, costruita nel 1925 secondo le tradizioni locali e molto ecologica - costruita in terra pressata, ed hanno creato una etno-casa chiamata "Djeram".

    Lo sforzo di mantenere il patrimonio culturale non è una novità per gli europei occidentali, ma in quegli anni in Serbia l'opinione pubblica non era certo molto concentrata sulle questioni culturali...

    Dragisa e Zora hanno mantenuto il loro patrimonio culturale, ingrandendolo col passare del tempo.
    Hanno pulito e restaurato la casa ed il giardino, hanno raccolto ogni singolo oggetto con amore e fedeltà per le tipiche abitudini locali.

    Hanno arricchito questo contesto locale con il loro patrimonio personale e familiare.

    Hanno messo molto impegno cercando di creare un oasi in cui i loro ospiti possano trovare pace e silenzio nell’ombra degli alberi, dormire con il cinguettio degli uccellini ed assaporare la cucina tradizionale fatta con prodotti alimentari locali.
    Etno kuća Djeram, bravacasa, Kristina Janka, Marko Cvetković
    Hanno seguito una strada creativa; grazie a questo fatto ieri ho avuto il piacere di godere personalmente della loro creatività nell’ombra profumata del loro giardino.
    La creatività rende la vita migliore.
    Fate un favore al mondo: siate creativi!

    ETNO KUĆA DJERAM
    Dobrosavljeva 11, Mokrin, Serbia
    Tel/fax: 0230/61-196; 064/14-30-798
    e-mail: villageholliday@businter.net

    4 agosto 2009

    Voglio entrare in alta società!

    Per come la vedo io, c’è un modo facile: costruirsi una casa sull’albero!
    Scherzi a parte; passerei volentieri la notte all’aperto se non avessi paura di un incontro ravvicinato con qualche cinghiale in cerca di cibo. Vederlo dall’alto sarebbe ideale!
    copertina del libro The Treehouse Book

    Costruirsi una casetta in legno sull'albero come rifugio - dove leggere, disegnare, scrivere o semplicemente dormire - sembra essere diventato il sogno di molti, tanto che in rete non è difficile trovare le risorse per orientarsi meglio su come farlo.
    La foto in alto è la copertina di un libro, The Treehouse Book, che raccoglie molte fotografie d’ispirazione per chi vuole cimentarsi in un’avventura simile.

    Peter A. Kirsch-Korff disegna e costruisce case sugli alberi
    Non avete tempo di occuparvene? Esistono dei professionisti specializzati, come Peter A. Kirsch-Korff che disegna e costruisce case di legno sugli alberi.
    piattaforma in legno, Peter A. Kirsch-Korff
    Il melo che ho adocchiato io si trova a qualche metro dalla casa. E’ ben aperto a vaso e non vorrei costruirvi una casa, ma solo una piattaforma dalla quale osservare animali o guardare le stelle… Se vivessi in America, potrei frequentare un workshop su come costruire una casa sull’albero.

    Ovviamente, possiamo accontentarci anche di meno.

    Quello che conta è lo spirito.

    Panchina e casetta in legno Land art: abito dell’albero
    Cestino intrecciato a mano
    Importante è seminare il fiore della creatività. Crescerà insieme a noi.

    Gennaio 2012 UPDATE: