Scivolano morbidi sulla carta, portando con se il prezioso carico di colore ed emozione.
Si piegano, si allargano, fanno le loro piroette tenendo la punta bella dritta.
I pennelli di un pittore sono le morbide armi del mestiere che combattono terribili guerre…


BASTONCINI DI INCHIOSTRO
I bastoncini di inchiostro sono realizzati con una miscela complessa: fuliggine di pino o olio di paulonia, olio di lino, colla animale e ingredienti spesso segreti, come grasso di maiale, muschio, cannella, canfora e radice di salvia. Gli ingredienti vengono mescolati e pestati nel mortaio, umidificati con succo di erbe, suddivisi in strisce e modellati al vapore. Vengono poi martellati, scaldati e infine pressati in stampi di legno, dove si imprimono le scritte e i disegni. Solo così il bastoncino è pronto, un piccolo capolavoro da sciogliere nell’acqua.
Si piegano, si allargano, fanno le loro piroette tenendo la punta bella dritta.
I pennelli di un pittore sono le morbide armi del mestiere che combattono terribili guerre…


Queste foto arrivano dal blog di Andrea, con il quale una ragazza ha voluto rendere omaggio a suo padre - un pittore cinese che dipinge da più di 30 anni. Il suo blog ha stimolato il mio interesse per l'arte orientale, spingendomi a cercare ulteriori informazioni su questi "ferri del mestiere" degli artisti cinesi.
Sono gli stessi usati nella calligrafia, considerata una delle quattro arti maggiori insieme a pittura, poesia e musica.
Saper usare il pennello era segno di raffinatezza: un vero letterato doveva anche essere un buon calligrafo.
Gli strumenti fondamentali erano i cosiddetti "quattro tesori del letterato" ( 文房四宝 - wen fang si bao), che sono:
Sono gli stessi usati nella calligrafia, considerata una delle quattro arti maggiori insieme a pittura, poesia e musica.
Saper usare il pennello era segno di raffinatezza: un vero letterato doveva anche essere un buon calligrafo.
Gli strumenti fondamentali erano i cosiddetti "quattro tesori del letterato" ( 文房四宝 - wen fang si bao), che sono:
纸 zhǐ - carta
笔 bǐ - pennello
墨 mò - bastoncino di inchiostro
砚 yàn - calamaio
A questi si aggiungevano i sigilli con la firma dell’artista e vari accessori: portapennelli, scatole per l’inchiostro, fermacarte, porta-sigilli…
Non erano oggetti qualsiasi: esistevano indicazioni precise su come dovevano essere realizzati.
CARTA
Veniva prodotta con materiali diversi: canapa, corteccia di gelso da carta (Broussonetia papyrifera), midollo del Tetrapanax papyrifer, paglia di riso, tessuti e filati di recupero.
Tra le più pregiate c’è la xuanzhi, una carta liscia e morbida, ma allo stesso tempo resistente e durevole.
PENNELLI
In Cina esistono moltissimi tipi di pennelli, diversi per forma, dimensione e materiali.
Possono essere realizzati con peli di capra bianca, coniglio nero, donnola gialla, cavallo o bue; ma anche con materiali più rari ed insoliti, come pelo di lupo, tigre o leopardo.
Accanto a questi, non mancano esempi curiosi e sorprendenti: pennelli fatti con bambù sfrangiato, baffi di topo o perfino capelli di neonato.
Non si tratta solo di varietà: ogni materiale risponde a un’esigenza precisa.
I peli più morbidi trattengono l’inchiostro e permettono tratti fluidi; quelli più rigidi danno struttura e controllo. Spesso convivono nello stesso pennello, dove la parte interna più soffice è sostenuta da quella esterna, più resistente. Sulla carta il pennello si allarga ma mantiene la punta viva e precisa.
笔 bǐ - pennello
墨 mò - bastoncino di inchiostro
砚 yàn - calamaio
A questi si aggiungevano i sigilli con la firma dell’artista e vari accessori: portapennelli, scatole per l’inchiostro, fermacarte, porta-sigilli…
Non erano oggetti qualsiasi: esistevano indicazioni precise su come dovevano essere realizzati.
CARTA
Veniva prodotta con materiali diversi: canapa, corteccia di gelso da carta (Broussonetia papyrifera), midollo del Tetrapanax papyrifer, paglia di riso, tessuti e filati di recupero.
Tra le più pregiate c’è la xuanzhi, una carta liscia e morbida, ma allo stesso tempo resistente e durevole.
PENNELLI
In Cina esistono moltissimi tipi di pennelli, diversi per forma, dimensione e materiali.
Possono essere realizzati con peli di capra bianca, coniglio nero, donnola gialla, cavallo o bue; ma anche con materiali più rari ed insoliti, come pelo di lupo, tigre o leopardo.
Accanto a questi, non mancano esempi curiosi e sorprendenti: pennelli fatti con bambù sfrangiato, baffi di topo o perfino capelli di neonato.
Non si tratta solo di varietà: ogni materiale risponde a un’esigenza precisa.
I peli più morbidi trattengono l’inchiostro e permettono tratti fluidi; quelli più rigidi danno struttura e controllo. Spesso convivono nello stesso pennello, dove la parte interna più soffice è sostenuta da quella esterna, più resistente. Sulla carta il pennello si allarga ma mantiene la punta viva e precisa.
I bastoncini di inchiostro sono realizzati con una miscela complessa: fuliggine di pino o olio di paulonia, olio di lino, colla animale e ingredienti spesso segreti, come grasso di maiale, muschio, cannella, canfora e radice di salvia. Gli ingredienti vengono mescolati e pestati nel mortaio, umidificati con succo di erbe, suddivisi in strisce e modellati al vapore. Vengono poi martellati, scaldati e infine pressati in stampi di legno, dove si imprimono le scritte e i disegni. Solo così il bastoncino è pronto, un piccolo capolavoro da sciogliere nell’acqua.
Fiori dell'albero di Paulownia tomentosa

foto via
CALAMAIO
La storia del calamaio in pietra affonda le radici nei mortai antichi, usati per macinare pigmenti. Risale a oltre 5000 anni fa.
È una vaschetta dai bordi bassi, riempita d’acqua, sulla quale si strofina il bastoncino di inchiostro per scioglierlo.
Credo che d’ora in poi farò fatica a vedere un pennello come un semplice… pennello.

foto via
CALAMAIO
La storia del calamaio in pietra affonda le radici nei mortai antichi, usati per macinare pigmenti. Risale a oltre 5000 anni fa.
È una vaschetta dai bordi bassi, riempita d’acqua, sulla quale si strofina il bastoncino di inchiostro per scioglierlo.
Credo che d’ora in poi farò fatica a vedere un pennello come un semplice… pennello.
Per approfondire:
di Elisabetta Corsi
Mondo Cinese, n. 90, 1995.
Mondo Cinese, n. 90, 1995.
wow,it's incredible! You can understand Chinese culture in deeply.
RispondiElimina"The brushes of a painter are the soft arms fighting terrible wars...
Andrea, do you paint too?"
yes,you are right ,it's very hard to paint when u use the soft brushes to paint ,and if u try to use China paper(xuan paper,or rice paper) u will know it will make u paint more hard. It's a kind of paper easy to suck in water and ink.
haha,and I cant paint it,but I think I will learn,it's not easy ,father paint it more than 30 years .
And I 'm really touched by you,not just u understand my father's painting ,Chinese painting ,also beacouse that u know art in the world .
Sky Sea Forest, believe me, I have a lot of friends all around the world that really appreciate the oriental and the Chinese painting. Many of them know well the art in the world, as much as I do.
RispondiElimina